Modifiche alle Regole Ambientali per la Centrale di Belo Monte
Le autorità brasiliane hanno temporaneamente allentato una regola ambientale per la centrale idroelettrica di Belo Monte, situata lungo il fiume Xingu, nel nord-est dell’Amazzonia. Questa modifica è stata introdotta in previsione di una stagione secca potenzialmente severa, influenzata dall’El Niño.
Grazie a questa misura temporanea, l’operatore di Belo Monte, Norte Energia, può ridurre il flusso del serbatoio intermedio di 119 chilometri quadrati, attualmente fissato a un minimo di 300 metri cubi al secondo, portandolo a 100 m³/s. La società ha già avviato un progressivo abbassamento del flusso, previsto fino al 30 novembre.
I regolatori hanno affermato a Mongabay che questo cambiamento consentirà alla centrale di mantenere sia la generazione elettrica sia i flussi d’acqua attraverso il Volta Grande do Xingu, una grande ansa del fiume Xingu dove le comunità indigene e fluviali dipendono dall’acqua per la pesca, il trasporto e la vita quotidiana.
La riduzione del flusso d’acqua nel serbatoio può comportare un aumento del rischio di deterioramento della qualità dell’acqua, con potenziali conseguenze sia per la vita acquatica sia per le persone che vivono a valle del fiume. Come sottolineato da André Oliveira Sawakuchi, geoscienziato dell’Università di San Paolo, “tra un’opzione peggiore e una cattiva, hanno scelto quella cattiva”.
Monitoraggio della Qualità dell’Acqua e Impatti Ambientali
Norte Energia ha dichiarato che la misura garantirà che il flusso richiesto attraverso il Volta Grande rimanga invariato. Inoltre, l’azienda ha annunciato che monitorerà la qualità dell’acqua e i movimenti dei pesci, riportando i risultati alle agenzie di regolamentazione.
IBAMA, l’agenzia federale brasiliana per l’ambiente, ha comunicato a Mongabay via email che “non ci si aspetta un significativo impatto sociale e ambientale”. Tuttavia, hanno anche aggiunto che, se non fosse stata adottata questa misura, sarebbe stato necessario un abbattimento significativo dei serbatoi di Belo Monte per mantenere il regime di flusso stabilito per il Volta Grande do Xingu.
Norte Energia ha richiesto il permesso per ridurre il flusso durante ogni stagione secca negli ultimi tre anni. Nel 2024, i regolatori hanno approvato la richiesta per la prima volta come misura di emergenza in caso di siccità. Nel 2025, l’azienda ha presentato nuovamente la stessa richiesta, ma i regolatori federali l’hanno respinta, citando rischi ambientali.
Ora, con un altro evento di El Niño previsto per causare condizioni di siccità estreme, la misura è stata approvata nuovamente. Queste misure temporanee evidenziano un problema più ampio: un recente rapporto del governo ha avvertito che le centrali idroelettriche della regione potrebbero perdere fino al 40% della loro capacità di generazione nei prossimi decenni.
Sawakuchi ha osservato che il progetto di Belo Monte, la più grande centrale idroelettrica dell’Amazzonia, è stato progettato utilizzando dati storici sui flussi fluviali risalenti agli anni ’50, senza considerare i flussi futuri previsti che tengano conto dei cambiamenti climatici e della deforestazione.
“Ci sono due fattori che riducono la disponibilità d’acqua nel fiume Xingu. Uno è la deforestazione nella basin negli ultimi decenni, mentre l’altro è la presenza di siccità più intense e di lunga durata, che possono essere associate ai cambiamenti climatici”, ha affermato Sawakuchi. “Il progetto non è stato progettato tenendo conto di questi fattori, quindi è probabile che la situazione peggiori.”
È fondamentale seguire gli sviluppi riguardanti Belo Monte e le sue conseguenze ambientali e sociali, dato che le decisioni prese oggi avranno un impatto duraturo sulle generazioni future. La capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici e di proteggere gli ecosistemi e le comunità locali dovrebbe diventare una priorità per le politiche energetiche brasiliane.
Fonti ufficiali: Mongabay, IBAMA.
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