Il Nuovo Progetto di Legge Ambientale in Brasile
Il Senato brasiliano ha approvato una legge sullicenziamento ambientale che potrebbe accelerare importanti progetti infrastrutturali. Tra questi, si prevede la riapertura della BR-319, una strada che attraversa una delle zone più intatte della Foresta Amazzonica nel nord-ovest del Brasile.
La BR-319 si estende per 885 chilometri (550 miglia) di foresta primaria, collegando Manaus, la capitale dello stato di Amazonas, con lo stato di Rondônia più a sud. Costruita negli anni ’70, la strada versa attualmente in condizioni di degrado.
Impatto Economico e Ambientale del Progetto
I politici locali sostengono che la riapertura della BR-319 contribuirà a integrare lo stato di Amazonas con il resto del Brasile, portando vantaggi economici alla regione. Tuttavia, gli ambientalisti avvertono che l’asfaltatura della strada potrebbe portare a un incremento della deforestazione, superando il punto critico della foresta pluviale.
Il nuovo disegno di legge sullicenziamento ambientale, introdotto inizialmente come decreto temporaneo ad agosto dal presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, conferisce all’esecutivo il potere di semplificare e velocizzare le normative ambientali per i progetti considerati strategici. Due giorni dopo la sua approvazione, il 2 e 3 dicembre, il decreto è stato ratificato da entrambe le camere del Congresso, diventando ufficialmente legge. Ora è in attesa dell’approvazione finale da parte del presidente.
I sostenitori della legge vedono questa novità come fondamentale per lo sviluppo. “La licenza ambientale speciale sbloccherà migliaia di progetti stagnanti nel Paese,” ha dichiarato il senatore Eduardo Braga, leader del partito centrista MDB, durante la sessione del Senato del 3 dicembre.
Alcuni critici, però, la considerano un arretramento per le protezioni ambientali e dei diritti umani. “D’ora in poi, grandi progetti con elevato potenziale di impatto sociale e danno ambientale potranno bypassare un rigoroso processo di autorizzazione, che include consultazioni con le comunità interessate,” ha affermato il Climate Observatory, un’organizzazione di vigilanza ambientale brasiliana, in una dichiarazione.
Le nuove disposizioni consentiranno licenze per centrali idroelettriche, ferrovie, vie d’acqua, blocchi di petrolio, porti e strade, anche in aree ecologicamente sensibili dell’Amazzonia, in un periodo di un solo anno, richiedendo solo una decisione politica che le classifichi come “strategiche.” L’intero processo di licenziamento per i progetti strategici sarà limitato a un anno dalla presentazione della domanda, contrastando fortemente l’attuale approccio che può richiedere anni di attesa.
In aggiunta, il processo per il “ripristino di strade preesistenti” sarà considerato un caso speciale, con un termine di licenza di solo 90 giorni. Inoltre, gli imprenditori potranno presentare dati secondari recenti invece di studi ufficiali, nel caso in cui venisse superato il limite temporale.
“Perché le vite delle persone, che sono a rischio a causa di disastri socioambientali sempre più gravi, non sembrano essere considerate quando discutiamo cosa renda un progetto ‘strategico’? In quale senso è strategico?” ha chiesto Tarcísio Motta, membro della Camera dei Deputati appartenente al Partito del Socialismo e della Libertà, durante una sessione parlamentare del 2 dicembre per discutere il disegno di legge.
“Vedere la natura come un ostacolo da superare… in un contesto in cui la gente muore a causa di piogge torrenziali, siccità e incendi, è, a mio avviso, erroneo,” ha aggiunto Motta, evidenziando ulteriormente le preoccupazioni sociali e ambientali legate al nuovo progetto di legge.
La trasformazione della BR-319 in una arteria commerciale strategica è al centro di un acceso dibattito in Brasile, dove il bilanciamento tra sviluppo economico e preservazione ambientale continua a essere una questione cruciale. Fonti ufficiali, tra cui il Climate Observatory e i report governativi, forniscono dettagli su come tale legge potrebbe cambiare il paesaggio ambientale e socioeconomico del Paese.
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