Brancaccio, inaugurato un nuovo poliambulatorio, presidio per le fasce più deboli
Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di rigenerazione urbana e sociale del quartiere Brancaccio, dove circa 600 famiglie vivono condizioni di forte fragilità economica e sociale.
Secondo quanto dichiarato durante la cerimonia, il nuovo poliambulatorio vuole rappresentare non solo un presidio sanitario, ma anche uno strumento di inclusione e prevenzione, con l’obiettivo di ridurre il disagio e rafforzare la presenza dello Stato nei territori più complessi.
Le istituzioni e i partner del progetto
Alla realizzazione della struttura hanno contribuito diversi soggetti istituzionali e privati, tra cui la Regione Siciliana, il Centro di accoglienza “Padre Nostro” e il gruppo GVM Care & Research, che coordinerà l’attività sanitaria insieme al Maria Eleonora Hospital.
Presente anche l’assessore regionale alla Famiglia e alle politiche sociali Nuccia Albano e rappresentanti del Comune di Palermo, che hanno sottolineato il valore simbolico della riconversione di un bene per finalità sociali.
“Portare la salute tra la gente”
Il progetto si ispira direttamente all’eredità di Padre Puglisi, con l’idea di avvicinare la sanità ai cittadini e rafforzare la prevenzione nelle aree più vulnerabili. L’approccio è quello di una medicina di prossimità, gratuita per chi rientra nei requisiti ISEE, e basata sulla collaborazione tra professionisti sanitari e volontariato.
L’obiettivo dichiarato è trasformare il poliambulatorio in un punto di riferimento stabile per il quartiere, capace di coniugare cura della persona, inclusione sociale e contrasto alle disuguaglianze.
