Bracconaggio di leoni africani per il mercato nero minaccia la loro esistenza futura.
Sebbene molti fattori rimangano sconosciuti, gli autori dello studio hanno avanzato alcune teorie su cosa stia guidando il commercio, dalle richieste del mercato locale fino a reti transnazionali altamente organizzate. Dopo le restrizioni sul commercio internazionale di tigri, il bracconaggio di leoni ha subito un’impennata. Il commercio legale di parti di leone provenienti da operazioni di allevamento in Sudafrica ha alimentato il mercato, ma il paese ha interrotto le esportazioni nel 2019, costringendo il commercio a spostarsi verso i leoni selvatici a causa di questo divieto.
Un’ulteriore possibilità è che i sindacati internazionali coinvolti nel traffico di corno di rinoceronte e avorio di elefante stiano diversificando i loro portafogli per includere anche i leoni. Una domanda centrale per i conservazionisti riguarda la percentuale di leoni uccisi deliberatamente per le loro parti rispetto al “bracconaggio opportunistico”, che si riferisce a leoni morti naturalmente o a causa di conflitti tra umani e fauna selvatica.
