Bonobo ‘pacifici’ mostrano aggressività simile a quella degli scimpanzé, secondo uno studio.

Bonobo e scimpanzé: una rivalità sociale da esplorare

Uno studio recente sui nostri due parenti viventi più prossimi ha rivelato interessanti scoperte sul comportamento aggressivo dei bonobo e degli scimpanzé. Contrariamente a quanto si pensava, i bonobo (Pan paniscus) non sembrano essere più pacifici degli scimpanzé (Pan troglodytes), almeno negli ambienti controllati degli zoo.

I bonobo vivono esclusivamente a sud del fiume Congo nella Repubblica Democratica del Congo, dove il cibo è abbondante e distribuito equamente. Gli scimpanzé, invece, si trovano in diverse regioni dell’Africa Occidentale, Centrale e Orientale, dove le risorse alimentari possono essere variabili e sparse. Queste differenze ambientali possono aver influenzato le dinamiche sociali di entrambe le specie.


Dinamiche sociali e aggressività: una nuova comprensione

Le società di scimpanzé sono caratterizzate da una dominanza maschile, territorialità e aggressività frequente verso altri gruppi. D’altro canto, nei gruppi di bonobo, le femmine tendono a uguagliare o superare i maschi in termini di status sociale, portando a interazioni considerate generalmente più pacifiche. Le femmine di bonobo formano alleanze per reprimere l’aggressività maschile.

Nuovi studi, però, stanno mettendo in discussione questa visione idealizzata. Un’analisi comparativa recente ha sfidato l’immagine di “pace” associata ai bonobo e ha documentato il primo caso noto di morte di un cucciolo di bonobo in seguito a un incontro intergruppo. Emile Bryon dell’Università di Utrecht ha guidato un team di ricercatori confrontando l’aggressività tra bonobo e scimpanzé in zoo europei, dove le condizioni sono più controllate.


I risultati, pubblicati sulla rivista Science Advances, hanno osservato comportamenti come inseguire, colpire, combattere e mordere in nove gruppi di scimpanzé e tredici di bonobo in sedici zoo europei. Sorprendentemente, non è stata riscontrata alcuna differenza nei tassi di aggressività totale o di aggressività da contatto più severa tra gli scimpanzé e i bonobo in cattività.

Quello che emerge è la diversa manifestazione dell’aggressività: gli scimpanzé maschi si sono mostrati più aggressivi rispetto alle femmine, mentre i maschi e le femmine di bonobo presentavano livelli simili di comportamenti aggressivi. Secondo Bryon, queste osservazioni rispecchiano la socio-ecologia delle due specie; i maschi di scimpanzé tendono ad essere aggressivi verso tutti, mentre nei bonobo, l’aggressività è diretta principalmente verso i maschi.


In entrambe le specie, l’aggressività femminile verso altre femmine è generalmente bassa. Poiché le femmine di bonobo tendono a dominare, ci si aspetterebbe che ci fosse competizione tra di loro per le risorse, ma i risultati dello studio sembrano contraddire questa aspettativa. Alcuni gruppi di scimpanzé e bonobo in zoo hanno dimostrato tassi di aggressività più elevati rispetto ad altri, sollevando interrogativi sulle cause di tali differenze.

Takeshi Furuichi, professore emerito dell’Università di Kyoto e autore di un altro studio recente che confronta l’aggressività tra gruppi di scimpanzé e bonobo selvatici, offre spunti aggiuntivi. “Questa ricerca fornisce dati comparativi preziosi sul comportamento aggressivo in scimpanzé e bonobo in condizioni controllate”, afferma Furuichi. Tuttavia, egli avverte che questi risultati devono essere interpretati con cautela. Il suo studio si è concentrato solo sul comportamento all’interno di singoli gruppi in zoo, e una parte fondamentale dell’opinione comune che considera gli scimpanzé più aggressivi rispetto ai bonobo riguarda spesso l’aggressività maschile intergruppo, un comportamento che è frequentemente osservato nel caso degli scimpanzé e può essere letale.


Le implicazioni di questi risultati potrebbero avere effetti significativi sul modo in cui comprendiamo l’evoluzione sociale delle nostre specie più prossime. Mentre la narrativa popolare tende a dipingere i bonobo come pacifici e gli scimpanzé come aggressivi, la realtà è sicuramente più complessa e stratificata. Ulteriori studi sono necessari per esplorare le dimensioni di questa aggressività, tenendo conto di variabili come l’ambiente, la disponibilità di risorse e le strutture sociali.

Altre fonti pertinenti possono essere consultate presso Science Advances e Mongabay.

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Luigi Salemi: