Bolo di pelo nel gatto: quanto è pericoloso e cosa fare per aiutarlo

Chi vive con un gatto conosce bene quel rumore improvviso: un colpo di tosse, dei conati e poi il ritrovamento sul pavimento di una piccola massa di pelo. Si tratta del bolo di pelo, un fenomeno molto comune nei gatti, soprattutto in quelli che dedicano molto tempo alla propria pulizia.

Durante il grooming, infatti, il gatto lecca il proprio mantello e ingerisce una certa quantità di peli. Nella maggior parte dei casi questi peli attraversano l’apparato digerente ed vengono eliminati naturalmente con le feci. A volte, però, si accumulano nello stomaco formando una massa compatta chiamata tricobezoario, che può essere espulsa con il vomito.

Ma quando il bolo di pelo è normale e quando invece può diventare un problema?

Quando il bolo di pelo è un fenomeno normale


Un gatto sano può occasionalmente eliminare un bolo di pelo senza che questo rappresenti un pericolo. È più frequente nei gatti a pelo lungo, come Persiani e Maine Coon, ma può verificarsi anche nei gatti a pelo corto, soprattutto durante i periodi di muta stagionale, quando aumenta la perdita del mantello.

Un episodio sporadico, con il gatto che dopo aver espulso il bolo torna a mangiare, giocare e comportarsi normalmente, generalmente non deve preoccupare.

Alcuni segnali sono invece da monitorare:

vomito frequente o ripetuto;
continui tentativi di vomitare senza riuscire a espellere nulla;
perdita di appetito;
stanchezza o comportamento insolito;
stitichezza o difficoltà a defecare;
dimagrimento.

In questi casi il bolo potrebbe non essere semplicemente un disturbo passeggero, ma indicare un accumulo importante o altri problemi gastrointestinali.

Come prevenire i boli di pelo


La prevenzione è fondamentale, soprattutto nei gatti anziani, nei soggetti a pelo lungo o in quelli che si leccano molto.

La prima strategia è la spazzolatura regolare. Rimuovere il pelo morto prima che il gatto lo ingerisca durante la pulizia riduce notevolmente la quantità di peli che arriva nello stomaco. Nei periodi di muta può essere utile aumentare la frequenza della spazzolatura.

Anche l’alimentazione può aiutare. Esistono alimenti specifici formulati per favorire il transito intestinale dei peli ingeriti, grazie alla presenza di fibre che aiutano a eliminarli attraverso le feci.

È importante inoltre garantire sempre una buona idratazione. Un gatto che beve poco può avere un transito intestinale più lento, favorendo l’accumulo di materiale nello stomaco e nell’intestino.

Alcuni prodotti a base di pasta al malto o lubrificanti intestinali possono essere utili, ma è consigliabile utilizzarli seguendo le indicazioni del veterinario, soprattutto se il gatto ha problemi di salute o segue terapie.

Quando rivolgersi al veterinario


Il bolo di pelo può diventare pericoloso quando crea un’ostruzione nello stomaco o nell’intestino. Non è una situazione frequente, ma può essere seria e richiedere un intervento medico.

È necessario chiedere consiglio al veterinario se il gatto presenta vomito persistente, rifiuta il cibo, appare abbattuto o mostra dolore addominale. Anche i continui conati senza produzione di vomito devono essere presi sul serio.

Particolare attenzione va riservata ai gatti anziani: con l’età possono diminuire la motilità intestinale e cambiare le abitudini di pulizia, aumentando il rischio di problemi legati ai boli di pelo.

Il bolo di pelo, quindi, nella maggior parte dei casi è un comportamento naturale legato alla cura del mantello. Tuttavia, frequenza, intensità dei sintomi e condizioni generali del gatto sono elementi fondamentali per capire se si tratta di un normale episodio o di un problema da approfondire.

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