Bangladesh fatica a far rispettare il principio “chi inquina paga” a causa di ritardi legali.

Bangladesh fatica a far rispettare il principio “chi inquina paga” a causa di ritardi legali.

Lacune Legali e Sanzioni Inadeguate

Le autorità del DoE sostengono che l’approccio adottato da alcuni inquinatori, che preferiscono ricorrere direttamente all’Alta Corte, complicano ulteriormente la situazione. Secondo l’Articolo 102 della Costituzione del Bangladesch, chiunque si senta danneggiato da un ordine governativo può presentare una petizione. Questo crea un contesto in cui le sanzioni possono rimanere non recuperate per periodi prolungati, mettendo in discussione l’efficacia del principio.

Il numero limitato di avvocati e le mancanze nella rappresentanza legale da parte del governo favoriscono ulteriormente la possibilità di stallo nelle procedure legali. Secondo il rapporto di Transparency International Bangladesh del 2022, la mancanza di tempestività nella presentazione delle prove e nel carico delle pratiche legali aggrava la situazione.

S.M. Munjurul Hannan Khan, un esperto del settore, ha segnalato che le autorità di regolamentazione in paesi sviluppati tendono a basare le sanzioni su analisi scientifiche dettagliate. In Bangladesch, invece, le stime sono spesso approssimative, consentendo agli inquinatori di contestare le sanzioni in modo più efficace.


Promuovere un Cambiamento Significativo

Secondo gli esperti, è cruciale che il governo riveda le leggi ambientali per garantire un’applicazione rigorosa del principio “chi inquina paga”. È altresì necessario incentivare le industrie conformi, premiando chi si impegna per la conservazione ambientale.

La mancanza di risorse e l’influenza politica degli inquinatori rendono difficile il processo legale. Il governo deve adottare un approccio proattivo per monitorare e modificare le condizioni attuali, affinché il principio possa diventare una realtà e non solo una dichiarazione formale.

Per affrontare le sfide ambientali, è fondamentale un impegno collettivo e continuo da parte di tutte le parti coinvolte, compresi il governo, le industrie e la società civile.

Fonti:

  • Department of Environment, Bangladesh
  • Transparency International Bangladesh
  • Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE)

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