La Rete di Aree Marine Protette delle Azzorre: Un Faro di Speranza
Alla fine del 2024, le Azzorre si sono affermate come leader globale nella conservazione degli oceani, con la creazione della rete di aree marine protette (MPAs) più grande del Nord Atlantico. Con il 30% delle loro acque protette, le Azzorre hanno superato di gran lunga il mandato globale di proteggere almeno il 30% degli oceani entro il 2030. Questa iniziativa ha ricevuto riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale, incoraggiando altri paesi a seguire il medesimo esempio.
La Minaccia alla Protezione Marina
Nel gennaio 2025, è stata presentata una proposta alla Assemblea Regionale per consentire la pesca del tonno con la tecnica dell’amo e lenza in aree designate come “no-take”. Questa proposta è attualmente oggetto di dibattito e potrebbe essere sottoposta a voto nelle prossime settimane. Se approvata, potrebbe compromettere gli sforzi di conservazione delle Azzorre.
La rete di MPAs comprende aree completamente protette, dove tutte le attività estrattive e dannose sono vietate. Questo supera di gran lunga le disposizioni dell’Unione Europea, che richiedono la protezione di almeno il 10% delle acque. Consentire la pesca industriale del tonno in queste zone infliggerebbe un duro colpo agli sforzi per la conservazione e trasformerebbe aree di protezione in “parchi di carta”.
I Miti sulla Pesca e la Conservazione
È importante sfatare il mito che l’aumento della protezione marina danneggi l’industria della pesca. Al contrario, studi dimostrano che le aree completamente protette possono aumentare la quantità di pesci e invertebrati sia all’interno che nelle zone circostanti. Questo fenomeno di “spillover” contribuisce a un aumento delle catture e dei profitti per i pescatori locali.
La decisione di proteggere una parte così significativa delle acque azzorri è stata frutto di un processo partecipativo, con la partecipazione di 17 rappresentanti delle industrie marittime, inclusa la pesca. L’intento era quello di creare una rete di MPAs che fosse favorevole a tutte le parti coinvolte. I conservazionisti e i pescatori condividono una visione comune: un oceano ricco di pesci e biodiversità, garantendo un futuro marino vibrante per tutti.
La Protezione degli Ecosistemi Marini
Un altro importante malinteso è l’idea che le MPAs debbano esistere solo se portano benefici diretti alla pesca. È fondamentale ricordare che queste aree proteggono interi ecosistemi marini, non solo alcune specie commercialmente preziose. I benefici delle MPAs superano di gran lunga le sole catture di vita marina.
Gli sforzi di conservazione possono anche portare opportunità economiche più ampie. Le Azzorre, ad esempio, hanno chiuso la loro industria baleniera nel 1987. Anche se inizialmente ci sono state preoccupazioni per i posti di lavoro, oggi il settore del whale watching offre più posti di lavoro e genera entrate maggiori rispetto a quanto fosse possibile con la caccia alla balena, stimando un valore di mercato di 80 milioni di euro all’anno. Questo cambiamento dimostra che l’oceano può essere molto più di un semplice serbatoio di pesci e può essere più prezioso dal punto di vista economico quando è ben protetto.
Il Futuro delle Azzorre e della Pesca
Se la proposta di aprire le aree completamente protette alla pesca del tonno venisse approvata, rappresenterebbe un significativo passo indietro per le Azzorre e metterebbe a rischio il benessere a lungo termine degli abitanti dell’arcipelago. Un mare azzorro non protetto sarebbe simile a un conto corrente in cui molti possono prelevare ma nessuno deposita. La comunità deve essere consapevole delle conseguenze devastanti di tale approccio.
Al contrario, le acque completamente protette delle Azzorre possono servire come un conto di investimento che cresce nel tempo, producendo ritorni accessibili a tutti. Gli Azzorre devono mantenere la loro posizione di leader e esempio nella conservazione marina, per garantire un oceano prospero oggi e per le generazioni future.
In questo contesto, è fondamentale che l’Assemblea Regionale delle Azzorre rigetti questa proposta mal informata e controproducente, contribuendo così a un futuro sostenibile per tutti. Le Azzorre devono continuare ad essere un faro di speranza nella lotta per la conservazione degli oceani.
Fonti Ufficiali
- International Union for Conservation of Nature (IUCN)
- World Wildlife Fund (WWF)
- National Geographic
- Oceano Azul Foundation
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