Avvocato catanese denuncia generale Vannacci: ‘Ripropone progetti del ventennio fascista’
Secondo il legale, le dichiarazioni contestate non possono essere considerate soltanto provocazioni o posizioni controverse.
“Nell’atto depositato chiedo di accertare la rilevanza penale di condotte che non possono essere liquidate come semplici provocazioni, opinioni eccentriche o dichiarazioni isolate”, ha affermato.
Fiumefreddo sostiene inoltre che il generale Vannacci non si limiterebbe a esprimere opinioni pubbliche, ma starebbe contribuendo alla costruzione di un soggetto politico organizzato.
“Nei contenuti, nelle parole d’ordine, nella retorica identitaria e in talune proposte – sostiene il legale – ripropone idee e progetti che hanno caratterizzato la tragedia del ventennio fascista”.
I temi richiamati nella denuncia
L’esposto richiama alcune posizioni espresse da Vannacci su diversi temi, tra cui immigrazione, identità nazionale e il concetto di “remigrazione”.
Secondo quanto riferito dall’avvocato, nella denuncia vengono citati anche riferimenti alla “movimentazione coatta” e alla “deportazione”, oltre ad alcune dichiarazioni relative al fascismo, alla Marcia su Roma, a Benito Mussolini e alla simbologia della Decima Mas.
“Si tratta di riferimenti che risultano francamente irricevibili”, ha concluso Fiumefreddo, chiedendo che siano gli organi competenti a valutare eventuali responsabilità.
La denuncia ora passa al vaglio della Procura di Catania, che dovrà valutare la sussistenza di eventuali elementi di rilevanza penale.

