Autorità sudafricane bloccano traffico di 150 scorpioni velenosi e arrestano un uomo.

Scoperta all’aeroporto di Cape Town: uomo arrestato con 150 scorpioni velenosi

Nel sudafricano aeroporto di Cape Town, le autorità hanno arrestato un uomo di 28 anni con 150 scorpioni velenosi nel proprio bagaglio. L’operazione, condotta da una squadra di intelligence, è scattata a seguito di un’informativa riguardo ai movimenti del sospettato. Si sospetta che l’individuo stesse tentando di contrabbandare gli scorpioni prelevandoli dall’habitat naturale, affrontando ora accuse di traffico di fauna selvatica.

Secondo quanto riportato dalla polizia, l’uomo ha nascosto gli scorpioni tra i suoi vestiti, avvolgendoli uno ad uno in sacchetti di plastica trasparente, somiglianti a caramelle. Non è chiaro quale fosse la sua destinazione finale o l’uso previsto per gli aracnidi. L’operazione è stata eseguita dalla Kuilsriver Stock Theft and Endangered Species Unit, un’unità speciale della polizia, in collaborazione con CapeNature, un’agenzia governativa che si occupa della protezione ambientale nella provincia del Capo Occidentale.


La crescita del commercio di scorpioni e l’importanza della loro conservazione

Il portavoce della polizia, il sergente Wesley Twigg, ha dichiarato ai media locali che l’uomo è stato arrestato con l’accusa di “detenzione di un animale selvatico in base alla legge sulle risorse naturali e ambientali”. L’indagine è ancora in corso e il valore commerciale degli scorpioni sequestrati non è stato ancora determinato. Gli aracnidi salvati sono ora assistiti dall’SPCA del Capo di Buona Speranza, che si sta occupando della loro cura e provvederà, quando possibile, a restituirli al loro habitat originario.

La crescente domanda di scorpioni e altri aracnidi come animali esotici ha portato a un proliferare del commercio illegale. Si stima che oltre 2.900 specie di scorpioni abitino il pianeta, di cui solo 25-30 producono veleno. Questo veleno, ricco di neurotossine, ha un alto valore nel campo della ricerca biomedica e nella cosmetica, dove viene utilizzato per trattare rughe e altri problemi della pelle. Il traffico di scorpioni, quindi, sta diventando sempre più lucrativo, portando agricoltori e collezionisti a crescere esemplari con l’obiettivo di estrarre il veleno.


In Sudafrica, sono presenti circa 150 specie di scorpioni, alcune delle quali sono responsabili di quattro-cinque morti umane ogni anno. La popolarità degli scorpioni come animali da compagnia è in aumento, con oltre 350 specie registrate nel commercio. Un’analisi condotta nel 2025 ha rivelato che tra il 2000 e il 2022, più di 863 milioni di aracnidi, tra cui scorpioni e ragni, sono stati legalmente importati negli Stati Uniti. Molti di questi esemplari erano allevati in cattività o raccolti in natura, spesso come uova o giovani esemplari.

Attualmente, solo l’1% delle specie di scorpioni è stato valutato dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), il che significa che si dispone di poche informazioni sul loro numero effettivo, sullo stato di conservazione e sulle minacce che affrontano. Soltanto cinque specie sono regolate da un trattato internazionale sul commercio di fauna selvatica, il CITES.

La situazione preoccupa gli esperti di conservazione, che avvertono che la scomparsa di queste specie potrebbe compromettere la salute degli ecosistemi e ridurre le opportunità per i futuri sviluppi umani. In un documento del 2025 pubblichato nella rivista Science, i ricercatori hanno sollecitato la IUCN a esaminare le specie a maggior rischio per includerle nella loro lista rossa e hanno chiesto al CITES di regolare il commercio internazionale degli aracnidi che necessitano di protezione.

In sintesi, la crescente domanda di scorpioni e il commercio illegale di questi aracnidi sollevano preoccupazioni sia per la loro conservazione che per la salute degli ecosistemi. Le autorità e le organizzazioni di conservazione devono intensificare gli sforzi per proteggere non solo i scorpioni, ma anche gli habitat che occupano.


Fonti:
– IUCN Red List
– CapeNature
– Proceedings of the National Academy of Sciences
– Science Journal

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Luigi Salemi: