Aumento della spesa militare USA per minerali critici negli ultimi dieci anni

Aumenti nei Fondi per Minerali Critici negli Stati Uniti

Tra il 2021 e il 2025, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha registrato un aumento dei fondi destinati ai minerali critici, raggiungendo quasi 550 milioni di dollari. Rispetto ai 31.3 milioni del periodo precedente, questo rappresenta un cambio significativo. I progetti di litio hanno ricevuto la parte più consistente di questi fondi, seguiti da progetti combinati di neodimio e boro, grafite e alluminio.

Le comunità locali, interessate da alcuni di questi progetti, hanno segnalato che il supporto statale ha accelerato le approvazioni senza i necessari controlli sociali e ambientali, né consultazioni significative. Secondo esperti, l’aumento della pressione geopolitica sta trasformando le catene di fornitura di minerali, modificando i modelli commerciali e le relazioni tra i paesi, il che potrebbe influenzare negativamente la disponibilità dei minerali necessari per la transizione energetica verde.


Impatto della Spesa del Dipartimento della Difesa

Negli ultimi dieci anni, la spesa del Dipartimento della Difesa per i minerali critici è passata da quasi inesistente a una nuova importante fonte di entrate, con un incremento notevole sia nel volume dei contratti che nel valore. La crescente domanda da parte del Pentagono e di agenzie correlate è già visibile nelle comunità colpite.

Mongabay ha denunciato che numerose comunità interessate dai progetti finanziati dal DoD affermano che il supporto governativo ha accelerato le approvazioni, bypassando le necessarie misure di protezione ambientale. Durante uno studio, è emerso che il governo ha implementato misure speciali di autorizzazione per accorciare il processo per alcuni progetti sui loro territori, portando a preoccupazioni diffuse per la tutela di habitat critici e siti sacri.


Le preoccupazioni hanno coinvolto anche progetti specifici come il Graphite Creek in Alaska, dove la comunità Inupiaq sostiene di non aver ricevuto informazioni o consultazioni dalla compagnia. Al contempo, la Graphite One ha dichiarato di aver avuto diversi incontri con gli stakeholder locali per fornire informazioni.

Comunità come quella di Siqnasuagmuit, che si trova nelle vicinanze, esprimono timori che i processi di autorizzazione accelerati possano portare alla distruzione di habitat cruciali per la fauna selvaggia, oltre a danneggiare siti di grande rilevanza culturale.


Durante l’analisi delle sovvenzioni, Mongabay ha scoperto che l’agenzia federale ha fornito circa 621 milioni di dollari in fondi per progetti riguardanti minerali critici, di cui la maggior parte si trova negli Stati Uniti. L’attuale amministrazione ha manifestato chiaramente l’intento di ridurre la dipendenza delle importazioni di minerali, firmando ordini esecutivi per accelerare progetti domestici.

L’ordine esecutivo afferma che la sicurezza nazionale è minacciata dalla dipendenza da potenze straniere ostili per la produzione di minerali e che è fondamentale agire immediatamente per facilitare la produzione domestica.


La legge FAST-41, istituita dal Congresso nel 2015, ha lo scopo di migliorare la trasparenza e il coordinamento nell’approvazione di grandi progetti infrastrutturali. Sebbene affermi di non modificare i requisiti normativi, è chiaro che alcuni progetti possono essere approvati fino a 18 mesi prima se inclusi nel portafoglio FAST-41.

Progetti come quello di Graphite Creek hanno ricevuto finanziamenti significativi dal DoD e hanno attratto il sostegno del governo, il che ha suscitato preoccupazioni tra le comunità nuove. Ne deriva che il supporto statale per l’estrazione dei minerali, sebbene possa essere visto come un’opportunità economica, porta con sé implicazioni profonde per le comunità e l’ambiente.


Secondo fonti ufficiali, il DoD ha concesso 11.8 milioni di dollari per il progetto Thacker Pass nel Nevada, causando preoccupazioni sull’assenza di consultazioni significative. La comunità indigena ha segnalato una scarsa informazione riguardo ai processi autorizzativi e alle ripercussioni ambientali e culturali.

Esperti evidenziano che la pressione geopolitica rappresenta un catalizzatore per il maggiore investimento nel settore minerario, con potenziali conseguenze negative per la transizione energetica. In risposta alla crescente domanda, i modelli commerciali e le relazioni internazionali stanno diventando sempre più complessi, evidenziando la necessità di uno sviluppo sostenibile.

### Fonti ufficiali:
– U.S. Department of Defense
– Mongabay report
– USAspending database

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Luigi Salemi: