Aumento della domanda di açaí minaccia la biodiversità aviaria in Amazzonia.

Aumento della domanda di açaí minaccia la biodiversità aviaria in Amazzonia.

Le statistiche parlano chiaro: dal 1987, i raccolti di açaí in Brasile sono aumentati di quattordici volte, arrivando a 1.9 milioni di tonnellate nel 2024. Lo stato del Pará è sia il maggiore consumatore domestico che il principale esportatore del prodotto. Sebbene le esportazioni rappresentino ancora solo una piccola parte della produzione totale, nel 2025, le vendite internazionali di derivati dall’açaí, in particolare polpa e succo, sono aumentate di quasi l’885%, toccando i 177,2 milioni di dollari.

Le principali destinazioni delle esportazioni sono gli Stati Uniti, seguite da Australia, Giappone e Paesi Bassi, che fungono da importante porta d’ingresso per l’Europa. Per aumentare i profitti, i piccoli produttori piantano sempre più palme açaí. Sebbene le normative statali stabiliscano il numero massimo di clump per ettaro, spesso le leggi non vengono rispettate.


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