Aumento del petrolio intensifica le richieste per la transizione dell’Indonesia dalle energie fossili.
Il Ritorno ai Combustibili Fossili e i Rischi Associati
Nonostante l’urgente bisogno di transizione, la crisi ha prodotto una rinnovata spinta per l’uso dei combustibili fossili. Il Ministro Coordinatore per l’Economia ha annunciato piani per aumentare le quote di produzione di carbone, una mossa alimentata dall’aumento dei prezzi globali.
Il carbone è spesso visto come una “polizza assicurativa” nei momenti di crisi, ma l’aumento della sua produzione potrebbe ritardare o addirittura invertire gli sforzi per abbandonare il carbone. Critici avvertono che, mentre il carbone può sembrare una scelta economica, il suo impiego comporta costi a lungo termine significativi, inclusi danni ambientali.
La Questione della Giustizia Energetica
Per il Forum Indonesiano per l’Ambiente (Walhi), la crisi mette in luce disuguaglianze più profonde nella distribuzione e nell’accesso all’energia. L’aumento dei prezzi dei carburanti colpisce in modo sproporzionato le famiglie a basso reddito, mentre il consumo rimane concentrato nelle mani dei gruppi più facoltosi.
Le proposte per una transizione giusta non devono gravare sulle spalle della popolazione, ma piuttosto richiedere tasse ai principali emettitori come parte di un principio di giustizia climatica, per finanziare una transizione energetica centrata sulle persone.
In sintesi, le scelte fatte ora dall’Indonesia in risposta a questa crisi energetica potrebbero determinare la sua esposizione futura agli shock, forgiando un cammino verso una maggiore sostenibilità economica e ambientale.
Fonti ufficiali:
- International Energy Agency – IEA
- Institute for Development of Economics and Finance (INDEF) – INDEF
- Oxford Economics – Oxford Economics
- Indonesian Forum for the Environment (Walhi) – Walhi
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