La Fine dei Rimborso Fiscale della Cina per i Pannelli Solari
La recente abolizione da parte della Cina dei rimborsi fiscali sulle esportazioni di pannelli solari e attrezzature correlate potrebbe scatenare una corsa da parte degli sviluppatori energetici in Africa per assicurarsi forniture a prezzi più bassi. Questa situazione potrebbe accelerare l’adozione delle soluzioni energetiche rinnovabili in tutto il continente, dove la carenza d’accesso affidabile all’elettricità di rete spinge verso l’uso di mini-reti e impianti solari off-grid, soprattutto nelle aree rurali.
Attualmente, l’energia solare rappresenta solo il 3% della produzione totale di elettricità in Africa. Tuttavia, la capacità solare sta crescendo a un ritmo rapido. La fine della sovvenzione fiscale del 9% sui moduli fotovoltaici, celle e inverter esportati dalla Cina, in vigore dal 1 aprile, potrebbe accelerare ulteriormente questa tendenza. Gerrit Jan Cronselaar, Project Manager di GameChange Solar, ha dichiarato durante un webinar organizzato dall’Africa Solar Industry Association (AFSIA) che c’è un’ampia corsa all’acquisto di pannelli solari prima della scadenza della sovvenzione.
Le Prospettive per il Settore Solare in Africa
Cronselaar ha sottolineato che molti progetti stanno affrettandosi a iniziare la costruzione per approfittare dei prezzi ridotti. “Nel corso del 2026, potremmo assistere a un’ondata di progetti che entreranno in funzione grazie a questa spinta iniziale,” ha affermato. La Cina è attualmente il principale produttore ed esportatore mondiale di pannelli solari e molti paesi africani dipendono da essa per i componenti solari.
Inoltre, la Cina sta eliminando gradualmente i rimborsi fiscali anche per le batterie, riducendoli dal 9% al 6% questo mese; tali rimborsi saranno totalmente aboliti entro gennaio 2027. I sistemi di accumulo, compresi i sistemi a batteria, sono fondamentali per garantire una fornitura più affidabile di energia solare, rendendo possibile l’uso dell’elettricità anche dopo il tramonto o in giornate nuvolose.
Cronselaar ha affermato che non è previsto un aumento massiccio dei prezzi: “Ci aspettiamo un incremento graduale dei prezzi dei pannelli, non catastrofico come alcuni potrebbero pensare, certamente non per i progetti su larga scala.” Tuttavia, i segmenti più colpiti dalla fine del rimborso saranno i piccoli utilizzatori commerciali e industriali, nonché i settori off-grid e mini-rete, dove la sensibilità al prezzo è molto alta.
Un altro fattore che potrebbe influenzare la domanda di energia solare è la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che ha ridotto le esportazioni di petrolio e gas dal Golfo Persico e ha fatto lievitare i prezzi globali dell’energia. Di fronte a uno shock petrolifero, alcuni esperti avvertono che i paesi africani potrebbero considerare l’energia solare come un’alternativa più attraente, nonostante i costi iniziali più elevati.
Basil Abia, cofondatore dell’azienda nigeriana di ricerca energetica Truva Intelligence, ha affermato che “l’eliminazione dell’IVA rallenterà, ma non fermerà la transizione verso l’energia pulita in Africa.” L’aumento dei costi per le installazioni solari sta portando a una maggiore attenzione sulla dipendenza globale dalla Cina per componenti critici, suscitando richieste affinché altri paesi aumentino la loro capacità produttiva interna.
“I paesi che sfrutteranno questo momento per accelerare la produzione locale emergeranno più forti. Quelli che non lo faranno rimarranno esposti ai futuri aggiustamenti della politica industriale di Pechino,” ha avvertito Abia.
Questo scenario mette in evidenza l’importanza dell’energia solare come risorsa strategica in Africa, mentre i governi e le imprese private si preparano a rispondere a sfide sempre più complesse in un ambiente energetico in continua evoluzione.
Per ulteriori informazioni sulle tendenze dell’energia solare in Africa, consultare fonti affidabili come l’Africa Solar Industry Association e rapporti di organizations come la Banca Mondiale.
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