Attivisti ambientali in Kenya preoccupati per la prevista raffineria di un miliardario.
Secondo le preoccupazioni espresse dagli attivisti, la costruzione della nuova raffineria potrebbe anche comportare inquinamento marino, compromissione delle aree di riproduzione dei pesci e una diminuzione della produzione di miele di mangrovie in caso di sversamenti di petrolio. Adow ha sottolineato che il progetto non risolverebbe la persistente povertà energetica per milioni di africani nelle aree rurali, accennando anche alla reputazione del Kenya come leader nella transizione verso energie rinnovabili.
Attualmente, il governo keniota non ha ancora annunciato la data di inizio della costruzione del progetto, né ha divulgato al pubblico alcuna VIA, un passo scartato dagli attivisti e dalla comunità locale come essenziale per garantire un processo trasparente.
Questa storia è stata riportata dal team africano di Mongabay e pubblicata per la prima volta in swahili il 16 luglio 2026.
Fonti: Mongabay | Greenpeace Africa | Power Shift Africa
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