Riforma della Legge Nazionale sui Ghiacciai in Argentina
Una proposta di legge per riformare la Legge Nazionale sui Ghiacciai in Argentina potrebbe ridurre le protezioni attualmente in vigore che limitano le attività minerarie e lo sviluppo vicino ai ghiacciai delle Ande e non solo. Il paese conta 8.484 chilometri quadrati di copertura ghiacciata che si estende su 12 province e 39 bacini idrografici, fornendo acqua potabile, utilizzata in agricoltura e in molte altre necessità. Se approvata, la riforma indebolirebbe gli standard ambientali nazionali, consentendo alle province di decidere se alcuni ghiacciai possiedano una “funzione idrica strategica” da proteggere.
I funzionari argentini stanno quindi considerando questa riforma, che i critici avvertono potrebbe indebolire le normative ambientali e aprire la strada a un’espansione delle attività minerarie in alcuni degli ecosistemi più fragili del paese. La legge è attesa per un voto in Senato entro la fine del mese e, se approvata, passerà poi alla Camera dei Deputati.
Le Implicazioni della Riforma sulla Protezione dei Ghiacciai
Secondo l’Environmental and Natural Resources Foundation (FARN), un’organizzazione non governativa, l’approvazione di questa riforma stabilirebbe un precedente negativo per altre normative destinate a proteggere l’ambiente, mettendo a rischio risorse fondamentali per l’approvvigionamento di acqua dolce e la regolazione dei bacini idrografici. I ghiacciai argentini, che alimentano circa il 40% dei bacini idrografici del paese, forniscono acqua potabile a circa 7 milioni di abitanti, pari al 18% della popolazione nazionale.
Nel 2010, il governo ha approvato la Legge Nazionale sui Ghiacciai per preservare la copertura ghiacciata come riserva idrica strategica e proteggere la biodiversità. Attualmente, la legge impedisce attività di costruzione, minerarie e di esplorazione e sfruttamento degli idrocarburi, oltre al rilascio di sostanze inquinanti su e vicino ai ghiacciai. Anche gli sviluppi di minore entità, come alcune condutture e strade, richiedono una valutazione di impatto ambientale, garantendo che venga valutato il potenziale impatto sull’ecosistema.
La modifica proposta eliminerà il principio di protezione automatica per i ghiacciai semplicemente per il fatto che sono iscritti nel Registro Nazionale dei Ghiacciai. Invece, le province decideranno se un ghiacciaio debba essere esentato dalla protezione in base alla sua “funzione idrica strategica” per i fiumi. Critici della riforma avvertono che i ghiacciai non sono solo riserve idriche, ma ecosistemi complessi che prevengono erosione e frane, e che sovrappongono i territori delle comunità indigene.
L’Associazione degli Avvocati di Buenos Aires ha espresso contrarietà alla riforma, sottolineando come l’assenza di protezione per questi ecosistemi possa compromettere l’accesso all’acqua e la continuità culturale delle comunità indigene. La delega delle decisioni di protezione alle province potrebbe anche violare l’Articolo 41 della Costituzione argentina, che stabilisce standard ambientali minimi da rispettare a livello nazionale.
Le conseguenze della riforma potrebbero creare situazioni in cui province diverse permettano vari livelli di sviluppo ambientale, a seconda di come decidono di valutare l’importanza dei loro ghiacciai. Secondo la Fondazione Fauna Argentina, questo processo risulta ingiusto per le aree che dipendono dall’acqua dolce fornita dai ghiacciai di altre province.
Invece di un divieto totale su infrastrutture, attività minerarie e di esplorazione di idrocarburi, le province potrebbero considerare che una valutazione di impatto ambientale sia sufficiente a garantire la protezione. Tuttavia, critici affermano che le valutazioni di impatto ambientale tendono a mitigare i danni piuttosto che eliminarli del tutto.
Prospettive Future per il Settore Minerario in Argentina
Questo movimento arriva mentre il governo sta cercando di promuovere il settore minerario per soddisfare la domanda di minerali critici utilizzati nella transizione verso fonti di energia pulita, come rame, oro, argento e molibdeno. Il presidente Javier Milei ha introdotto un regime di incentivi per attrarre investimenti stranieri superiori a 200 milioni di dollari in vari settori, tra cui l’energia.
Recentemente, Argentina e Stati Uniti hanno firmato un accordo commerciale e di investimento reciproco che riduce le tariffe efornisce un accesso ampliato al settore minerario del paese. Questo accordo comprende la priorità degli Stati Uniti come partner commerciale per i minerali critici e il fast tracking di alcuni progetti attraverso la collaborazione con i governi provinciali.
Alcuni dei progetti progettati su o vicino ai ghiacciai, come le miniere Los Azules di McEwen Copper, El Pachón di Glencore e Vicuña di BHP & Lundin Mining, potrebbero trarre vantaggio da queste modifiche normative.
Per ulteriori approfondimenti sulla riforma e le sue implicazioni, fanno riferimento a fonti ufficiali come il Ministero dell’Ambiente argentino e rapporti della Fondazione Fauna Argentina.
Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it