APRIL, colosso della cellulosa, include grandi deforestatori tra i fornitori dopo riforma sostenibilità.

APRIL: Cambiamenti Controversi nella Politica di Sostenibilità

Recentemente, APRIL, un gigante della cellulosa e della carta, ha annunciato modifiche che suscitano preoccupazione tra i gruppi ambientalisti. Queste modifiche comprendono la revisione della sua politica di sostenibilità e l’abbassamento della data limite per la deforestazione al 2020, permettendo così l’approvvigionamento di legno da due aziende coinvolte nella deforestazione in Indonesia. La compagnia ha giustificato le modifiche, affermando che sono necessarie per allineare le proprie politiche agli standard internazionali e per affrontare la carenza di fibra a causa della revoca di permessi che ha colpito il 15% della sua fornitura di legno.

Un Passo Indietro nella Lotta contro la Deforestazione

Critici delle scelte di APRIL sostengono che tali cambiamenti indeboliscono le garanzie di non deforestazione precedentemente adottate dall’azienda. Secondo fonti ufficiali, come il rapporto di Greenpeace, l’inclusione di PT Industrial Forest Plantation (IFP) e PT Mayawana Persada come fornitori chiave ha destato preoccupazioni, dato che entrambe le aziende hanno registrato perdite forestali significative negli ultimi anni.

APRIL ha promesso che i nuovi fornitori saranno soggetti a monitoraggio satellitare, tracciabilità a livello di comparto e audit indipendenti annuali. Tuttavia, gli attivisti ambientali mettono in dubbio la trasparenza di queste misure e la reale efficacia delle nuove politiche.


Un’Industria Sotto Scrutinio

Il gruppo, parte del Royal Golden Eagle (RGE), il più grande produttore mondiale di rayon viscoso, ha giustificato le sue scelte dicendo che sono state necessarie per affrontare una crisi nel rifornimento di fibra. Nel gennaio 2026, il governo indonesiano ha revocato i permessi operativi di 28 aziende, influenzando circa 250.000 ettari di concessione. APRIL afferma che la rimozione di questi fornitori a lungo termine ha avuto un impatto significativo sulla sua capacità di garantire una fornitura di legno stabile.

Nonostante le spiegazioni di APRIL, una coalizione di 23 ONG ha condannato le nuove politiche e ha chiesto l’esclusione di IFP e Mayawana dalla lista fornitori. Come evidenziato in vari rapporti, queste aziende hanno continuato a disboscare anche dopo il 2020, la stessa data ora richiesta per la conformità.

Rischi di Conformità e Implicazioni sul Mercato

Le modifiche alla politica di APRIL si inseriscono in un contesto più ampio di regolamentazione internazionale. Le normative europee sulla deforestazione (EUDR) entreranno in vigore nel 2026, stabilendo che i prodotti legnosi provenienti da aree disboscate dopo il 2020 non possono entrare nel mercato dell’Unione Europea. Ciò potrebbe porre delle sfide per APRIL, in quanto la sua nuova strategia di approvvigionamento da fornitori problematici può aumentare i rischi di conformità per i compratori europei.

Le ONG come Earthsight hanno fatto notare che è difficile dimostrare la conformità con tali normative quando la maggior parte della disboscamento è avvenuta dopo la data limite stabilita.

Reazioni delle ONG e del Settore Ambientale

Vari esperti e ONG hanno espresso il timore che le decisioni di APRIL possano avere conseguenze negative per la reputazione dell’azienda e per l’industria della cellulosa in Indonesia. Ad esempio, Aron White, il responsabile per il Sud-est asiatico di Earthsight, ha descritto la scelta di APRIL come “miopia” e “scandalosa”, evidenziando che permette a fornitori con storie di deforestazione di riprendere il contatto con la catena di approvvigionamento della compagnia.

Secondo un’analisi della situazione ambientale, APRIL sta trasmettendo un messaggio problematico al settore, suggerendo che le aziende possono continuare a praticare la deforestazione senza conseguenze reali.

La Questione della Trasparenza e delle Connessioni Aziendali

Le conseguenze delle decisioni di APRIL si riflettono anche nelle connessioni tra fornitori. Ci sono state segnalazioni che collegano IFP e Mayawana ad attività legate al gruppo RGE, sollevando interrogativi sulla reale indipendenza di questi fornitori. Diverse indagini hanno suggerito che l’azienda si è approvvigionata di legno da fornitori che hanno avuto un passato problematico in materia di sostenibilità.

APRIL ha negato qualsiasi legame diretto o controllo sulle due aziende fornitrici, ma ci sono preoccupazioni crescenti sull’efficacia delle sue politiche di approvvigionamento.

L’Avvenire di APRIL e della Sostenibilità

Mentre APRIL continua a giustificare le sue politiche come un passo verso una maggiore conformità e sostenibilità, il settore rimane in allerta. Le domande sulla reale efficacia di queste politiche e le loro implicazioni per la deforestazione in Indonesia rimangono senza risposta.

Le modifiche recenti nella politica di APRIL potrebbero avere ripercussioni sulla fiducia nel settore legato alla cellulosa, e le ONG chiedono un impegno più serio per garantire la sostenibilità nella catena di approvvigionamento. Le autorizzazioni governative e gli impegni internazionali diventeranno cruciali per garantire che la crescita economica non comprometta il patrimonio ambientale dell’Indonesia.

Fonti:

  • Greenpeace Indonesia
  • Earthsight
  • Rapporto di sostenibilità APRIL
  • Environmental Paper Network (EPN)

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Luigi Salemi: