Tecnologia e Lotta contro il Bracconaggio nel Parco Nazionale di Pu Mat
Recentemente, membri dell’unità anti-bracconaggio del Parco Nazionale di Pu Mat in Vietnam hanno condiviso con Mongabay come l’integrazione della tecnologia con le pattuglie sul campo stia contribuendo a ridurre la pressione del bracconaggio nell’area. Grazie all’ONG Save Vietnam’s Wildlife, l’unità utilizza strumenti innovativi come il software di aggregazione dei dati SMART e le “PoacherCams”, telecamere monitorate da remoto, per identificare i punti caldi del traffico di animali e guidare le pattuglie in modo strategico.
Malgrado le tecnologie come l’IA siano molto efficaci nell’aggregare dati, i membri del team notano che queste incontrano limiti in terreni tropicali accidentati, dove la connettività è scarsa e le condizioni cambiano rapidamente. Le pattuglie hanno osservato segni di fauna selvatica che ritorna in aree un tempo fortemente cacciate.
Crescita della Classe Media e Aumento del Bracconaggio
Negli ultimi decenni, la classe media del Sud-Est asiatico è cresciuta esponenzialmente, portando a un aumento della domanda di animali esotici, carne e parti di animali utilizzati per beni di lusso e medicine tradizionali. In Vietnam, storicamente un punto di arrivo per i prodotti animali traffickati, la crescente domanda ha motivato le bande di traffico di fauna selvatica ad espandere le loro attività sia a livello nazionale che internazionale. Questo ha esercitato una pressione crescente sulla biodiversità del paese, a causa dell’uso indiscriminato di trappole.
Le organizzazioni di conservazione, di fronte alla crescente sofisticazione delle bande di traffico, hanno dovuto adattarsi, abbracciando nuove tecnologie e approfondendo le proprie reti per contrastare i crimini contro la fauna selvatica.
Pu Mat National Park, che segna il confine tra Vietnam e Laos, è un’area di straordinaria biodiversità, ma sta subendo una crescente pressione dovuta al bracconaggio. Dal 2018, Save Vietnam’s Wildlife ha collaboato con il parco e le forze di pattuglia per formare un’unità anti-bracconaggio dedicata, aumentando il reclutamento, l’equipaggiamento e la formazione dei ranger.
Da allora, l’unità ha rimosso decine di migliaia di trappole, smantellato campi di bracconaggio, confiscato armi e arrestato oltre 1.000 presunti trasgressori. Attraverso tecnologie come SMART e PoacherCams, il team ha tracciato i punti critici del traffico e ha pianificato pattuglie più strategiche. Anche la sensibilizzazione delle comunità locali è un aspetto fondamentale, volta a ridurre sia l’offerta che la domanda di fauna selvatica illegalmente commerciata.
In un’intervista, Huu Trung Nguyen, coordinatore dell’unità, e i membri del team raccontano l’inizio dell’iniziativa e l’impatto delle tecnologie di monitoraggio sulla protezione delle foreste. “Pu Mat è una delle aree protette più importanti del Vietnam”, afferma Nguyen, evidenziando la ricchezza di specie endemiche nel parco. Le popolazioni di fauna selvatica, purtroppo, hanno registrato un calo drammatico negli ultimi decenni, soprattutto a causa dell’uso delle trappole a filo, semplici da utilizzare e molto efficaci.
L’unità anti-bracconaggio è composta principalmente da membri delle comunità locali, cresciuti vicino a queste foreste. “Quando eravamo giovani, sentivamo dai nostri anziani storie di una fauna selvatica abbondante”, riportano alcuni membri. La consapevolezza dei cambiamenti nel loro ambiente naturale ha spinto questi giovani a unirsi all’unità per proteggere le foreste della loro infanzia.
La tecnologia riveste un ruolo cruciale nel raggiungere gli obiettivi dell’unità. I membri utilizzano smartphone dotati di applicazione SMART per documentare percorsi di pattuglia e osservazioni di fauna selvatica. Questo approccio basato sui dati consente di identificare schemi di attività illegali e pianificare operazioni future più mirate.
La squadra è guidata da principi operativi noti come le “Quattro No”. Questi principi garantiscono trasparenza e integrità, creando fiducia tra l’unità, le autorità e le comunità locali. Altre pratiche di sensibilizzazione hanno anche incoraggiato i bracconieri a rinunciare volontariamente alle loro armi e a fermare le attività di caccia.
Secondo il coordinatore Nguyen, l’unità anti-bracconaggio ha visto progressi significativi. I dati di pattuglia mostrano una riduzione netta del numero di trappole nel parco e feedback positivi da parte delle autorità locali attestano l’impatto positivo del lavoro svolto.
L’integrazione della tecnologia ha trasformato il modo di operare nel parco, con l’introduzione di modalità di registrazione informatiche rispetto ai metodi tradizionali, aumentando così l’efficacia delle pattuglie. Le PoacherCams, in particolare, aiutano a monitorare le attività illegali in zone remote, contribuendo sia alla repressione che alla prevenzione del bracconaggio.
In futuro, ci si aspetta che l’uso dell’IA possa rinforzare ulteriormente il sistema di monitoraggio, automatizzando la rilevazione di attività illecite e permettendo così pattuglie più preventive e strategiche. Questo approccio innovativo di combinare team di pattuglia dedicati con tecnologie avanzate potrebbe significare una protezione forestale molto più efficace.
Ogni progresso ottenuto rappresenta un passo verso la salvaguardia della biodiversità e delle risorse forestali del Vietnam per le generazioni future.
Siti di riferimento ufficiali:
- Save Vietnam’s Wildlife: savevietnamwildlife.org
- Mongabay: mongabay.com
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