Animali e temporali, perché cani e gatti hanno paura dei tuoni e come aiutarli
La prima cosa è creare un ambiente nel quale l’animale possa sentirsi protetto. Finestre e porte dovrebbero rimanere chiuse, soprattutto se il cane tende a spaventarsi e a cercare una via di fuga.
Per il gatto può essere utile lasciare disponibili i suoi abituali nascondigli. Non bisogna costringerlo a uscire per tranquillizzarlo: se sceglie di rifugiarsi sotto un letto, dietro un divano o in un’altra zona sicura della casa, è preferibile lasciargli quello spazio.
Per il cane si può predisporre una zona tranquilla con la sua cuccia, una coperta e alcuni oggetti familiari. Chiudere tende o persiane può ridurre gli stimoli visivi provocati dai lampi.
Anche un sottofondo sonoro costante, come la televisione o una musica a volume moderato, può contribuire a mascherare parzialmente i rumori esterni.
Il comportamento del proprietario è altrettanto importante. È consigliabile mantenere un atteggiamento tranquillo, senza agitarsi a ogni tuono. Accarezzare l’animale se cerca spontaneamente il contatto non significa necessariamente “rafforzare” la paura; al contrario, la presenza rassicurante del proprietario può aiutarlo a superare il momento. È invece meglio evitare di rimproverarlo per eventuali comportamenti provocati dalla paura.
Se la reazione ai temporali è molto intensa, si ripete frequentemente o comporta tentativi di fuga, ferite o comportamenti particolarmente difficili da gestire, è opportuno parlarne con il medico veterinario. In questi casi possono essere valutati percorsi comportamentali specifici e, quando necessario, ulteriori interventi. L’obiettivo non è semplicemente far “sopportare” il temporale all’animale, ma ridurre progressivamente la sua risposta di paura.
