Animali e caldo estremo: come cambia il comportamento delle specie durante le ondate di calore

Le ondate di calore non mettono alla prova soltanto gli esseri umani. Quando le temperature rimangono molto elevate per giorni consecutivi, anche gli animali selvatici devono modificare abitudini, spostamenti e tempi delle loro attività per riuscire a mantenere la temperatura corporea entro limiti compatibili con la sopravvivenza. Dalla ricerca dell’acqua all’utilizzo dell’ombra, fino allo spostamento delle attività verso le ore più fresche, la fauna mette in campo una sorprendente capacità di adattamento.

Il caldo intenso rappresenta infatti un costo energetico e fisiologico. Per molte specie la prima risposta consiste nel ridurre i movimenti nelle ore centrali della giornata, quando l’esposizione al sole e alle alte temperature è maggiore. Alcuni animali diventano così più attivi all’alba, al tramonto o durante la notte, modificando il normale ritmo quotidiano.

Uno studio pubblicato nel 2026 ha osservato proprio questo fenomeno in due specie di cervidi presenti in aree protette mediterranee: all’aumentare delle temperature estive, entrambe hanno ridotto l’attività diurna, mentre il capriolo ha mostrato anche un aumento dell’attività notturna.

Acqua, ombra e nuove strategie per sfuggire al calore


L’acqua diventa una risorsa ancora più preziosa durante un’ondata di calore. Alcune specie aumentano la frequenza con cui raggiungono le fonti disponibili, mentre altre concentrano i propri spostamenti intorno alle poche aree in cui l’acqua è ancora presente.

È stato osservato, per esempio, che i capucini dal volto bianco, durante i periodi più caldi e secchi, trascorrono più tempo a riposare e percorrono distanze più brevi. Quando l’acqua superficiale diminuisce, le aree maggiormente frequentate dai gruppi tendono inoltre a concentrarsi attorno alle fonti d’acqua permanenti.

Anche gli uccelli possono modificare il proprio comportamento. In uno studio condotto sui diamanti mandarini selvatici durante giornate con temperature comprese tra 40 e 45 gradi, gli animali limitavano l’attività nelle ore più difficili e anticipavano alimentazione e assunzione di acqua, preparandosi così al periodo di maggiore calore. La disponibilità di acqua risultava fondamentale per affrontare la situazione.

Quando il caldo cambia il ritmo della giornata


Per alcune specie, il caldo può trasformare radicalmente la distribuzione delle attività nell’arco delle 24 ore. Gli animali che normalmente si alimentano durante il giorno possono cercare di concentrare una parte degli spostamenti nelle ore più fresche, mentre alcune specie già notturne possono modificare ulteriormente i propri orari.

Ma cambiare comportamento non significa necessariamente essere al riparo dai rischi. Il tempo sottratto all’alimentazione può tradursi in meno energia disponibile, mentre la ricerca di acqua può costringere gli animali a percorrere distanze maggiori. Uno studio sugli antilopi africani ha evidenziato che il caldo estremo pomeridiano riduceva il tempo dedicato all’alimentazione e aumentava quello trascorso a riposare o ruminare.

In alcune specie, inoltre, la capacità di adattamento ha dei limiti. Le ondate di calore possono diventare particolarmente pericolose quando si sommano alla siccità, alla scarsità di cibo o alla mancanza di rifugi freschi. È il caso, ad esempio, dei pipistrelli: ricerche recenti hanno mostrato che rifugi artificiali soggetti a forte surriscaldamento possono esporre questi animali a un rischio elevato di disidratazione durante le ondate di calore.

Il comportamento rappresenta quindi una delle prime linee di difesa della fauna contro le temperature estreme. Cercare l’ombra, bere di più, muoversi meno o cambiare orario possono fare la differenza. Ma quando gli episodi di caldo intenso diventano più frequenti, lunghi e severi, la sola capacità di adattamento potrebbe non essere sufficiente: per molte specie diventano sempre più importanti la disponibilità di acqua, la presenza di vegetazione e rifugi ombreggiati e la conservazione di habitat capaci di offrire condizioni termiche più favorevoli.

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