Anello ferroviario di Palermo, treni gratis: ma scoppiano le polemiche

Le nuove fermate dell’Anello ferroviario di Palermo entrano in funzione, ma l’apertura di Porto e Politeama, inaugurate il 4 novembre, riaccende il dibattito sull’effettiva utilità del servizio e sui tempi di attesa. Fino al 31 gennaio 2027 viaggiare lungo il percorso sarà gratuito per i passeggeri che saliranno o scenderanno in una delle sette stazioni attive.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Siciliana in collaborazione con Trenitalia, punta a incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico e a far conoscere il nuovo collegamento ferroviario. Le fermate attualmente operative sono Notarbartolo, Libertà, Imperatore Federico, Fiera, Giachery, Porto e Politeama.

Un treno ogni 30 minuti: scoppiano le polemiche

La gratuità non ha spento le critiche. Sui social impazza il dibattito sui lunghi tempi di percorrenza. Molti utenti continuano a commentare “Si fa prima a piedi”. Al centro del dibattito c’è soprattutto la frequenza delle corse: attualmente nei giorni feriali passa un treno ogni 30 minuti, mentre la domenica e nei festivi l’attesa sale a un’ora. Un intervallo giudicato da cittadini e associazioni troppo lungo per rendere il servizio davvero competitivo rispetto all’auto e allo scooter.

Un’altra criticità riguarda il fatto che l’anello non sia ancora completo. Per chiuderlo sarà necessario realizzare il collegamento tra Politeama e Notarbartolo, con la futura fermata Turrisi Colonna. Solo allora si potrà superare l’attuale servizio a spola.

La Regione e Rfi puntano intanto a migliorare progressivamente le frequenze, passando prima a un treno ogni 20 minuti e successivamente a uno ogni 15. L’apertura delle nuove stazioni rappresenta dunque un primo passo, ma resta aperta la sfida di trasformare l’infrastruttura in un collegamento realmente efficiente per la mobilità cittadina.

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