ANCI Sicilia, adesioni al ‘Manifesto per la restanza’ Il 7 maggio primo incontro
“L’incontro rappresenterà un primo momento di confronto finalizzato ad avviare la fase operativa del Manifesto, con particolare riferimento agli aspetti metodologici e organizzativi del percorso – sottolineano -. Vogliamo condividere un primo schema di lavoro, volto alla costituzione di un coordinamento operativo che possa sostenere e accompagnare l’attuazione delle azioni previste, favorendo il raccordo tra i diversi soggetti aderenti e la costruzione di una rete stabile di collaborazione”.
Nel corso della riunione saranno inoltre approfondite le modalità di partecipazione al tavolo e avviata una prima riflessione sul percorso di costruzione dell’alleanza, anche attraverso una ricognizione delle iniziative, dei progetti e delle esperienze già realizzate sui temi della “restanza”, al fine di valorizzare il patrimonio di conoscenze esistente e orientare la definizione di priorità comuni.
Simone Digrandi, coordinatore per le politiche giovanili dell’Anci Sicilia e assessore comunale di Ragusa, spiega che a livello territoriale “l’associazione sta realizzando degli sportelli di ascolto per i giovani in 75 Comuni siciliani, con l’obiettivo di raccogliere le loro idee e i loro bisogni, al fine di creare politiche concrete e condivise.
Un lavoro, questo, i cui risultati saranno oggetto di confronto con tutti gli altri aderenti del ‘Manifesto per la Restanza’, al fine di creare progetti su lavoro, formazione, casa e qualità della vita – prosegue Digrandi -. In sintesi, vogliamo lavorare su tre fronti: impegno diretto dei Comuni, collaborazione tra gli aderenti al progetto e dialogo continuo con il governo e il Parlamento siciliano per cambiare davvero le cose”.
