Venti centri vaccinali per accelerare la campagna: ospedali in affanno

E’ necessario accelerare la campagna vaccinale per arginare l’avanzata del virus. E’ un momento difficile per l’Isola, che conta 35 zone rosse compresa Palermo a causa dell’incremento sia dei contagi che dei ricoveri negli ospedali cittadini.

Il Covid Hospital del Cervello di Palermo è saturo e i medici sono stati costretti a smistare i pazienti nelle altre strutture sanitarie della città. Emergenza anche al pronto soccorso dell’ospedale Civico che ha accolto gran parte dei malati positivi trasferiti in ambulanza dall’area di emergenza del Cervello che, a un certo punto, si è saturata. Al Cervello si sono riempiti i 42 posti di Malattie infettive e i 40 dell’Utir, la terapia sub intensiva.

Per fronteggiare l’emergenza il governatore Musumeci punta a potenziare e velocizzare la campagna vaccinale e lo fa comunicando la creazione di una ventina di nuovi punti di somministrazione in tutta la regione, per raggiungere le cinquanta mila dosi, (secondo il programma predisposto dal commissario generale Figliuolo).

L’iniziativa è stata esposta da Musumeci ai direttori generali della sanità siciliana nel corso di un incontro per fare il punto sull’andamento dei contagi e sul potenziamento dei punti vaccinali nelle nove province dell’Isola.

Le postazioni saranno allestite dalla Protezione civile regionale già dalla prossima settimana. “Chiedo a tutti – ha detto il presidente Musumeci – uno sforzo particolare in questo momento. La Sicilia è stata in quest’anno di pandemia all’altezza del compito. E questo lavoro enorme e faticoso non può essere vanificato. Sempre all’erta, dunque, accanto alla gente che ha ancora bisogno della nostra sanità, rivelatasi fra le migliori in Italia”.

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