Allerta deforestazione in Brasile scende ai minimi storici dal 2014 secondo i dati.

Diminuzione della Deforestazione nell’Amazzonia Brasiliana

Nel mese di maggio, il sistema di allerta DETER dell’Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale (INPE) ha registrato 370 chilometri quadrati di deforestazione nella foresta amazzonica brasiliana, un calo significativo rispetto ai 960 chilometri quadrati registrati nel maggio del 2025. Questo rappresenta una riduzione del 61%, evidenziando una tendenza in diminuzione nella deforestazione. Negli ultimi 12 mesi, DETER ha segnalato un totale di 3.182 chilometri quadrati di deforestazione, il valore più basso mai registrato in un periodo di 12 mesi dal 2014.

Questi dati sono confermati anche da monitoraggi indipendenti effettuati da Imazon, che mostrano una situazione simile e suggeriscono che il processo di disboscamento stia continuando a diminuire. I ricercatori avvertono, però, che un possibile forte fenomeno di El Niño potrebbe aumentare il rischio di siccità, incendi e degrado forestale, anche se i tassi di disboscamento rimangono relativamente bassi.


Implicazioni per il Futuro dell’Amazzonia

Le ultime informazioni provenienti dal sistema DETER mostrano che la diminuzione della perdita di foresta sta continuando anche sotto l’amministrazione del Presidente Luiz Inácio Lula da Silva e si estende fino al 2026. I dati annuali di PRODES avevano già rivelato un calo della deforestazione nell’Amazzonia nei 12 mesi che si sono chiusi a luglio 2025, toccando il livello più basso degli ultimi 11 anni. Con questi numeri, il Brasile sente di avere prove più solide dell’efficacia delle politiche di enforcement, degli accordi comunali e del rinnovato governo ambientale.

È importante evidenziare che la disboscamento non è l’unico indicatore della salute della foresta amazzonica. I boschi possono perdere carbonio, biodiversità e resilienza anche senza essere completamente abbattuti. Arboreti, incendi nel sottobosco e siccità possono danneggiare le foreste senza giustificare una classificazione immediata di deforestazione. Sono forme di degrado che risultano più difficili da monitorare e da regolare e sono spesso meno visibili nel dibattito pubblico.

Cdt recently issued a warning about potential impacts of El Niño, a phenomenon che provoca alterazioni significative nei modelli di pioggia a livello globale, portando a condizioni di caldo e secco che possono esacerbare il degrado forestale. L’El Niño, pur non guidando la deforestazione intenzionale, può rendere i paesaggi disboscati e degradati più infiammabili e vulnerabili a incendi.


La stagione secca dell’Amazzonia rappresenterà una vera sfida per mantenere bassi i tassi di disboscamento. Sarà necessaria un’azione rapida per prevenire incendi e supportare le brigate locali, oltre a un monitoraggio più attento del degrado forestale. Il governo brasiliano si è impegnato a porre fine alla deforestazione illegale entro il 2030 e la diminuzione della disboscamento recente fornisce un argomento forte per la validità delle politiche attuate.

I dati sono incoraggianti e suggeriscono che il Brasile può contare su riduzioni nelle emissioni di carbonio, minori perdite di habitat e meno pressioni su territori indigeni e aree protette. Questi progressi concorrono a mantenere il ruolo cruciale dell’Amazzonia come riserva di umidità e sostegno alle piogge in gran parte del Sud America.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare le fonti ufficiali come INPE e Imazon, che monitorano costantemente la situazione dell’Amazzonia e pubblicano dati aggiornati.

Le misure di prevenzione degli incendi e una risposta rapida si configurano come cruciali per il mantenimento di questi progressi. Il Brasile ha bisogno di un’azione collettiva a livello governativo e comunitario per mantenere intatte le aree boschive rimaste, accurate campagne di sensibilizzazione e politiche efficaci nel contrastare la deforestazione.

Per rimanere aggiornati sulle dinamiche della deforestazione in Amazzonia, è fondamentale tenere d’occhio i report di organismi di ricerca e monitoraggio attivi nella regione.

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Luigi Salemi: