Allerta deforestazione in Brasile raggiunge il livello più basso dal 2013 secondo i dati.

Deforestazione nella Foresta Amazzonica Brasiliana: Dati Recenti

La deforestazione nella Foresta Amazzonica brasiliana ha raggiunto il suo livello più basso in 13 anni, secondo i recenti dati satellitari forniti dall’Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale (INPE). Questo calo si inserisce nel contesto dell’azione di enforcement ambientale resa più rigorosa dal ritorno al potere del Presidente Luiz Inácio Lula da Silva nel 2023.

L’INPE ha registrato 2.874 chilometri quadrati di avvisi di deforestazione nella Amazzonia tra l’1 agosto 2025 e il 31 luglio 2026, segnando una diminuzione del 36% rispetto al periodo precedente di 12 mesi e del 55,6% rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Questo totale rappresenta il livello più basso dal 2013, se si considerano anche i dati delle precedenti edizioni del sistema DETER.


Dati Promettenti e Sistemi di Monitoraggio

Il sistema DETER è progettato come un sistema di risposta rapida per le agenzie di enforcement. Utilizza immagini satellitari per identificare rapidamente i nuovi disboscamenti, consentendo alle autorità di intervenire tempestivamente. A differenza del sistema PRODES, che fornisce il tasso ufficiale di deforestazione in Brasile con immagini ad alta risoluzione, il DETER consente un monitoraggio più immediato.

Secondo le stime preliminari del sistema PRODES per l’anno conclusosi il 31 luglio 2025, la perdita di foresta amazzonica era già scesa ai livelli più bassi degli ultimi 11 anni. I dati più recenti del DETER suggeriscono che la deforestazione è continuata a ridursi nel corso dell’anno successivo. Se il PRODES confermerà un declino simile a quello registrato dal DETER, il Brasile potrebbe registrare il suo tasso ufficiale di deforestazione nella Amazzonia più basso dall’inizio del monitoraggio nel 1988.


Monitoraggio Indipendente e Sforzi Ambientali

Organizzazioni indipendenti, come Imazon, una ONG brasiliana che utilizza un proprio sistema di allerta satellitare, hanno confermato l’andamento positivo dei dati. Lo stesso Imazon ha riportato una diminuzione del disboscamento negli ultimi anni, utilizzando metodologie diverse rispetto al DETER ma offrendo un’ulteriore misura dei cambiamenti nella perdita di foresta.

Le riduzioni delle operazioni di disboscamento sono associate a un rafforzamento delle politiche ambientali sotto la guida di Lula. Il governo ha intensificato le operazioni di enforcement, migliorato il monitoraggio, ripreso le iniziative per proteggere i territori indigeni e avviato accordi con i comuni maggiormente colpiti dalla deforestazione. Il Brasile ha espresso l’intenzione di eliminare la deforestazione illegale entro il 2030.


Deforestazione in Altri Biomi Brasile

Gli avvisi di deforestazione sono diminuiti anche nella regione del Cerrado, una savana tropicale con elevate conversioni agricole. Durante l’ultimo periodo, il DETER ha registrato 5.119 chilometri quadrati di avvisi, in calo del 7,8% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il totale più basso degli ultimi cinque anni.

INPE ha anche divulgato dati consolidati del PRODES per altri tre biomi brasiliani, coprendo il periodo da agosto 2024 a luglio 2025. La deforestazione è diminuita del 34,3% nel Caatinga, a 2.290 chilometri quadrati; del 15,3% nella Foresta Atlantica, a 402 chilometri quadrati; e del 41,7% nel Pampa, a 305 chilometri quadrati.

Questi risultati sono stati annunciati in occasione del 65° anniversario di INPE. Claudio Almeida, coordinatore del programma BiomasBR dell’ente, ha sottolineato come questi dati dimostrino la capacità di INPE di mantenere un’indipendenza tecnologica nel monitoraggio delle terre brasiliane e di servire come riferimento internazionale per il monitoraggio ambientale basato sui satelliti.


Rischi e Minacce Persistenti

Nonostante il calo della deforestazione, l’Amazzonia rimane vulnerabile a diverse minacce, tra cui disboscamento, siccità, degradazione forestale e incendi. Questi fattori possono portare a danni ambientali significativi, che non sempre si riflettono immediatamente nelle statistiche di deforestazione. La degradazione della foresta può ridurre la capacità di stoccaggio del carbonio e la biodiversità, rendendo le foreste più suscettibili a siccità e incendi futuri.

Il rischio di incendi rimane elevato durante la stagione secca amazzonica. Gli incendi utilizzati per ripulire la vegetazione o gestire i pascoli possono facilmente diffondersi nelle foreste vicine durante periodi di calore e secchezza. La severa siccità del 2023-2024 ha dimostrato che i danni ecologici possono aumentare anche quando l’area disboscata in termini di superficie totale diminuisce.

Fonti ufficiali:

  • Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale (INPE)
  • Imazon
  • Dati Satellitari e Rapporti Ambientali.

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Luigi Salemi: