I recenti episodi di criminalità che hanno interessato il quartiere San Filippo Neri di Palermo, noto come Zen, sono stati al centro di una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal prefetto Massimo Mariani. All’incontro hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze di Polizia, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’assessore comunale con delega alla Polizia Municipale, Dario Falzone.
Presente anche padre Giovanni Giannalia, parroco della chiesa di San Filippo Neri, danneggiata nei giorni scorsi da colpi d’arma da fuoco. Il sacerdote ha richiamato l’attenzione sulle gravi condizioni di degrado urbano e sul profondo disagio economico, culturale e sociale che caratterizza l’area e alimenta i fenomeni criminali.
Rafforzati i servizi di prevenzione e controllo
Il Comitato ha confermato il rafforzamento dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, sulla base delle attività già in corso, per prevenire e contrastare ulteriori episodi di violenza. In una nota si sottolinea che, pur restando fondamentale affrontare le cause strutturali del degrado, le misure di sicurezza continueranno con la massima determinazione.
Sono stati valutati positivamente i risultati ottenuti dai servizi straordinari di controllo, da ultimo svolti lo scorso 5 gennaio, che proseguiranno nelle prossime settimane.
Videosorveglianza e tutela degli obiettivi sensibili
Tra le priorità condivise vi è l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza, in particolare nei pressi degli obiettivi ritenuti maggiormente esposti a danneggiamenti e aggressioni criminali. L’obiettivo è rafforzare il presidio del territorio e supportare l’attività investigativa delle forze dell’ordine.
Interventi su marginalità e occupazioni abusive
I partecipanti alla riunione hanno evidenziato la necessità di sviluppare sinergie istituzionali per rimuovere le condizioni socio-economiche che favoriscono situazioni di marginalità. In questo quadro è stato valorizzato il ruolo dell’Amministrazione comunale e dell’Osservatorio regionale sulle periferie, istituito presso la Prefettura.
Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno delle occupazioni arbitrarie di alloggi di edilizia residenziale pubblica, ampiamente diffuso nel quartiere. È stato concordato l’avvio, già nei prossimi giorni, di iniziative specifiche con il coinvolgimento dell’Istituto Autonomo Case Popolari, per acquisire un quadro più dettagliato del degrado abitativo e individuare soluzioni per contrastare l’illegalità.
Il piano del Comune e la sicurezza sui bus
Il sindaco Roberto Lagalla ha annunciato il coinvolgimento di tutti i settori dell’amministrazione comunale impegnati in azioni in corso o programmate allo Zen, con l’obiettivo di una pianificazione più ampia da condividere a livello istituzionale e territoriale. Tra gli interventi indicati: rimozione dei depositi illeciti di rifiuti e ingombranti, pubblica illuminazione, rigenerazione urbana, fornitura idrica, videosorveglianza e trasporto pubblico locale.
Su quest’ultimo tema hanno partecipato alla riunione anche il presidente e il direttore generale di Amat, che hanno richiamato i recenti episodi di aggressione ai danni degli autisti. È stata annunciata l’imminente attivazione dei dispositivi panic button sui bus aziendali, previsti dal Protocollo di intesa per la sicurezza nel trasporto pubblico locale siglato il 12 giugno 2025, oltre al progressivo adeguamento del parco mezzi con l’installazione delle paratie di sicurezza per il vano conducente.