Allarme truffa dei barboncini toy: come funziona il raggiro dei cuccioli in regalo
I truffatori pubblicano annunci su social network, marketplace o siti dedicati agli animali. Le foto sono accattivanti, le storie convincenti e gli interlocutori appaiono disponibili e cordiali.
Il primo contatto con la vittima è rapido e rassicurante: l’obiettivo è creare fiducia in breve tempo.
Pagamenti anticipati e richieste crescenti
Dopo il primo contatto, viene richiesto un pagamento anticipato, solitamente tra 100 e 300 euro, per coprire spese di trasporto, vaccinazioni o pratiche burocratiche.
In molti casi, la truffa continua con ulteriori richieste di denaro, giustificate da imprevisti, assicurazioni o documenti sanitari. I pagamenti vengono chiesti tramite bonifico, carte prepagate o buoni regalo di piattaforme come Steam, rendendo il denaro difficilmente recuperabile.
Il cucciolo pubblicizzato non esiste. Le foto sono spesso reperite in rete o generate tramite strumenti di intelligenza artificiale. Una volta ottenuto il denaro, il truffatore sparisce o continua a chiedere ulteriori versamenti.
Il ruolo dell’emotività
Questa truffa sfrutta la componente emotiva: le immagini dei cuccioli e le storie costruite abbassano la soglia di attenzione della vittima, rendendo più difficile riconoscere i segnali di rischio. La ciclicità del fenomeno e l’adattamento ai canali digitali più utilizzati la rendono particolarmente insidiosa.
