AI trasforma il monitoraggio delle migrazioni, dai radar ai dati sulle specie aviarie.
Inoltre, negli Stati Uniti sono state avviate campagne per sensibilizzare il pubblico a spegnere le luci notturne durante la migrazione degli uccelli, per ridurre il rischio di collisioni con gli edifici. La conoscenza delle specie attive in un dato momento è quindi determinante, poiché alcune di esse sono maggiormente soggette a questi incidenti.
Per sviluppare BirdFlow, il team di ricerca ha utilizzato un vasto set di dati provenienti da eBird, un’app sviluppata da Cornell, che ha registrato oltre 2 miliardi di osservazioni di uccelli. Queste informazioni hanno reso possibile la creazione di mappe settimanali sulla distribuzione e abbondanza degli uccelli. I modelli di BirdFlow, che si basano anche su dati GPS, di marcatura e di telemetria, forniscono previsioni sulla probabile migrazione delle specie settimana per settimana.
Deng ha sottolineato l’importanza di chiedersi dove si trovano gli uccelli da una settimana all’altra e quali sono le probabilità di movimento da un luogo all’altro. Queste analisi non solo aiutano a tracciare le specie minacciate, ma possono anche rivelarsi utili nel monitoraggio di malattie infettive che colpiscono gli uccelli.
