Agroecologia e autonomia dei contadini: l’intervista a Olga Muthambe

Olga Muthambe: Promotrice dell’Agroecologia in Mozambico

In un’intervista con Mongabay, l’attivista sociale mozambicana Olga Muthambe sostiene l’agroecologia come risposta ai problemi che affrontano le donne rurali colpite dalle industrie estrattive e dai conflitti armati. Muthambe è cofondatrice dell’ONG Hikone Moçambique, che ha operato nel paese africano per oltre un decennio, collegando più di 5.000 donne a programmi di formazione socioeconomica. Secondo Muthambe, che è attualmente la direttrice esecutiva dell’organizzazione, l’agroecologia consente alle donne di produrre cibo privo di pesticidi sia per il consumo familiare sia per il commercio, migliorando così la sicurezza alimentare e generando reddito.

In Mozambico, oltre 1.600 donne partecipano a programmi di pratiche agroecologiche nelle province di Maputo, Gaza, Tete e Cabo Delgado. Queste iniziative sono promosse da Hikone Moçambique, un’associazione civile fondata nel 2013 per dare potere alle donne rurali vulnerabili.


Impatto delle Industrie Estrattive sulle Comunità Rurali

La mobilitazione delle popolazioni locali, i cui mezzi di sussistenza vengono spesso compromessi dalle attività estrattive, è uno degli effetti collaterali più diffusi di queste industrie. Con l’appropriazione delle risorse naturali e la concentrazione delle terre, molte donne si trovano a fronteggiare un’emergenza sociale ed economica. Infatti, l’ONG sottolinea come l’industria estrattiva possa minare la sovranità alimentare e aggravare le disuguaglianze, con un impatto sproporzionato sulle donne che perdono opportunità di reddito.

Hikone è cofondata da Olga Muthambe, attivista sociale e madre di sette figli. Con oltre 30 anni di esperienza nelle comunità rurali, ha lavorato in progetti di riabilitazione per donne e giovani dopo la guerra civile del Mozambico (1977-1992), guidando iniziative per garantire la sicurezza alimentare. Negli ultimi anni, ha ampliato l’attività dell’ONG per sostenere le donne colpite dalla violenza e dalla dislocazione forzata, in risposta alla crisi che ha colpito la provincia di Cabo Delgado.

Muthambe racconta come l’adozione dell’agroecologia sia stata una risposta ai molti problemi riscontrati dalle donne rurali, tra cui la perdita di terre agricole a causa di progetti estrattivi, la degrado ambientale e la scarsità di opportunità economiche.


Benefici dell’Agroecologia per le Donne Rurali

L’agroecologia, per queste donne, va oltre la produzione alimentare; rappresenta una forma di resistenza e di costruzione di alternative in un contesto difficile. Muthambe fa notare come questa pratica contribuisca alla sicurezza nutrizionale, favorendo una maggiore diversità di alimenti sani. Inoltre, l’agroecologia rinforza l’autonomia economica delle donne, permettendo loro di scambiare i surplus agricoli e riducendo la dipendenza da forniture esterne.

Le pratiche agroecologiche preservano anche le risorse naturali e aumentano la resilienza delle comunità di fronte ai cambiamenti climatici. Gli spazi agroecologici diventano luoghi di apprendimento, condivisione e mobilitazione sociale per difendere i diritti delle donne e le loro terre.

Muthambe spiega che le donne coinvolte nei programmi di Hikone praticano un’agroecologia basata su principi di sostenibilità, diversità produttiva e valorizzazione delle conoscenze locali. Usano metodi che rispettano la natura, coltivando in piccole aree e nei propri giardini una varietà di colture alimentari e piante medicinali.


Processo di Apprendimento e Cooperazione

La conoscenza agroecologica viene trasmessa attraverso processi di educazione popolare e apprendimento collettivo. Le donne imparano l’una dall’altra attraverso scambi di esperienze, scuole di campo e dimostrazioni comunitarie. Viene valorizzato anche il sapere tradizionale delle donne anziane, che condividono tecniche di preparazione di compost e pesticidi naturali.

Muthambe sottolinea come, attraverso l’implementazione dell’agroecologia, le donne abbiano iniziato a recuperare la propria autonomia, rinforzando le proprie capacità produttive e sociali. L’incontro con altre realtà, ad esempio attraverso esperienze avute in Brasile, ha arricchito il bagaglio di conoscenze condiviso dalle donne coinvolte.

Hikone Moçambique ha visto successi tangibili, con molte donne che ora producono cibo per il commercio e la propria famiglia, migliorando la sicurezza alimentare e generando reddito. Grazie a reti di comunicazione attive, le donne condividono esperienze e soluzioni legate all’agricoltura, promuovendo un apprendimento collettivo e significativo.


Nel complesso, l’ONG mira a consolidare sempre più le proprie reti di cooperazione, creando gruppi organizzati di donne in grado di affrontare insieme le sfide che si presentano, sia sul piano agricolo che sociale. La visione di futuro implica l’espansione della leadership femminile nella difesa dei diritti e nella protezione dei territori.

Fonti ufficiali:

Questa iniziativa non solo sostiene la crescita economica ma anche la dignità delle donne, trasformando le loro vite attraverso un’azione comunitaria e il recupero delle tradizioni agroecologiche.

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Luigi Salemi: