Agrigento, acqua disponibile ma case ancora a secco: caos autobotti

Ad Agrigento l’acqua c’è, ma in molte abitazioni continua a non arrivare. Il problema riguarda soprattutto le case di campagna e diverse zone periferiche dove mancano condotte e allacci regolari oppure dove la rete idrica presenta continue falle e dispersioni.

Una situazione che negli ultimi mesi ha alimentato il ricorso alle autobotti private, diventate per molte famiglie l’unico modo per approvvigionarsi. Adesso però il sistema sta entrando in crisi.

Stretta di Aica sulle autobotti private

A intervenire è AICA, l’ente che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Agrigento.

L’obiettivo dichiarato è mettere ordine nel settore e contrastare il fenomeno delle autobotti abusive che, durante l’emergenza idrica, trasportavano acqua senza regole precise né controlli sulla tracciabilità.

Con il superamento della fase emergenziale, Aica punta ora a riportare il sistema nella legalità: l’acqua dovrà essere pagata all’ente pubblico e non direttamente ai privati che effettuano il trasporto.

Canicattì tra i comuni più in difficoltà



La situazione più critica si registra a Canicattì, dove il blocco delle autobotti private sta creando forti disagi. Il sindaco Vincenzo Corbo ha parlato di “numeri allarmanti”, spiegando che ci sono circa 160 richieste di approvvigionamento ancora da soddisfare. In alcune aree del centro storico l’acqua manca da mesi a causa di guasti e perdite lungo la rete idrica.

Nuove regole per il servizio

Il nuovo sistema predisposto da Aica prevede:

totale tracciabilità dei prelievi
ticket identificativi per gli utenti
presenza di operatori autorizzati per apertura e chiusura dei punti di carico
censimento delle utenze non regolarizzate

Dovranno essere registrate sia le abitazioni mai allacciate alla rete pubblica sia quelle che negli anni si sono scollegate autonomamente dal servizio idrico.

Sconto in bolletta per chi è fuori rete

Per i residenti nelle zone non raggiunte dalle condotte idriche è previsto un abbattimento del 10% sulle bollette. Secondo Aica, in questi casi l’ente non sostiene costi di manutenzione della rete e per questo è stato previsto uno sconto tariffario. La vicenda ha portato negli ultimi giorni a una serie di incontri istituzionali e comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica.

L’obiettivo dichiarato è duplice: contrastare irregolarità e abusivismo nel trasporto dell’acqua e costruire un sistema più equo, basato sulla regolarizzazione delle utenze e sul pagamento del servizio da parte di tutti.

“Pagare tutti per pagare meno” è la linea indicata dall’ente gestore, mentre resta aperta la questione delle infrastrutture e delle perdite che continuano a lasciare senza acqua molte abitazioni del territorio agrigentino.

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