Un episodio di violenza sessuale su un minore ha sconvolto una comunità delle Madonie, in provincia di Palermo. La vittima è un bambino di undici anni, al primo anno delle scuole medie, aggredito nei giorni scorsi da un gruppo di ragazzi frequentanti lo stesso istituto.
L’aggressione fuori dalla scuola
Secondo quanto emerso, l’aggressione è avvenuta fuori dall’istituto scolastico. La famiglia ha subito denunciato l’accaduto e la Procura per i minorenni di Palermo, guidata da Claudia Caramanna, ha avviato le indagini. Al momento, i motivi dell’aggressione non sono chiari e le autorità cercano di capire se si sia trattato di un episodio isolato o dell’ultimo di una serie di abusi.
Il racconto della vittima
Oggi la procuratrice Caramanna ascolterà il bambino alla presenza di uno psicologo, come previsto dal protocollo del “codice rosso”. La vittima ha raccontato subito alla madre quanto accaduto, descrivendo quei terribili minuti in lacrime e chiedendo perché fosse successo proprio a lui.
La conferma dalle visite mediche
Il bambino è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Termini Imerese, dove i medici hanno applicato i protocolli previsti per le vittime di violenza sessuale. Gli accertamenti hanno confermato la presenza di lesioni compatibili con abusi. Dopo alcune ore di osservazione, è stato dimesso e si trova ora a casa con i genitori, ancora sotto shock.
Le autorità stanno cercando di identificare tutti i ragazzi coinvolti e stabilire il ruolo di ciascuno. Si indaga anche sulla possibilità di episodi di violenza all’interno della scuola. Una delle ipotesi è che si sia trattato di atti di bullismo degenerati in violenza sessuale, ma solo il racconto della vittima potrà chiarire le dinamiche dell’aggressione.
Altri casi recenti
Il caso ricorda episodi simili nella provincia di Palermo. Due anni fa, a Catania, una tredicenne fu vittima di uno stupro di gruppo nei bagni pubblici di Villa Bellini. Meno di un mese fa, due fratelli a Monreale denunciarono abusi sessuali subiti da madre e nuovo compagno, grazie all’intervento di Telefono Azzurro.
Le autorità invitano chiunque abbia informazioni utili a collaborare, mentre la comunità resta sotto choc per la gravità dell’accaduto.