A Catania l’incontro conclusivo del progetto: “Non si butta via niente – I metodi dei nonni per affrontare la crisi”

 

Catania – Favorire lo scambio di informazioni, tramandando nello stesso tempo la storia e la memoria della nostra comunità, questo il tema dell’incontro conclusivo del progetto “Non si butta via niente – I metodi dei nonni per affrontare la crisi” che si è svolto stamattina, all’Istituto comprensivo Corridoni – Meucci, ideato da Federico Aquilotti, presidente dell’Istituto Monsignor Ventimiglia di Catania, insieme al suo staff, per coinvolgere gli anziani nel recupero del patrimonio storico di cui sono depositari, mettendolo a disposizione delle generazioni più giovani.

“Idee semplici possono essere da esempio per tutto il sistema delle Ipab e potrebbero rivoluzionare il settore – ha affermato Aquilotti – diventando anche fonte di ricchezza e di efficienza per tutta la società. L’iniziativa prende spunto da un’analisi generale del contesto economico attuale – aggiunge – che molti esperti hanno paragonato ai contesti post-bellici. Riscoprire dunque la cultura del risparmio, le tradizioni del passato e riavvicinarsi a questo “stile di vita” – conclude – potrebbe contribuire a riscoprire una cornice di valori che potrebbero aiutare ad affrontare la crisi ed il riadattamento ad un livello meno agiato da parte di tutti”.

Dopo i saluti della Dirigente scolastica, Antonella Maccarrone, del presidente Aquilotti e della professoressa Anne Barletta, la parola è passata alle due stagiste, Katia Torrisi e Santuccia Ridolfo, che hanno accompagnato alunni e anziani in questa esperienza, attraverso l’organizzazione delle interviste mirate agli ospiti dell’Ipab Mons. Ventimiglia realizzate dagli alunni, e la raccolta dei materiali.

“E’ stata un’esperienza interessante e divertente – hanno commentato le due ragazze – e gli studenti sono stati una risorsa immensa, entusiasti e attenti a tutto”.

Un progetto intergenerazionale, dunque, per stimolare gli ospiti del centro, da cui è nato un libricino, una sorta di vade mecum, di prontuario con tutte le ricette del passato utili oggi per affrontare l’attuale periodo storico, caratterizzato da una lunga e perdurante crisi economica.