Messina, due donazioni di organi in tre giorni: salvati otto pazienti

Messina, due donazioni di organi in tre giorni: salvati otto pazienti

MESSINA – Due donazioni di organi in appena tre giorni hanno permesso a otto pazienti tra Sicilia e Campania di ricevere un trapianto e una nuova opportunità di vita. È accaduto al Policlinico universitario “G. Martino” di Messina, dove due famiglie, nonostante il dolore per la perdita dei propri cari, hanno rispettato la volontà di donare espressa in vita dai loro familiari.

Due storie diverse, accomunate da un gesto di grande solidarietà che ha consentito di offrire una speranza concreta ad altre persone in attesa di trapianto.

Due morti improvvise, la scelta di donare gli organi

Le procedure sono state coordinate dal Coordinamento per la Donazione di Organi e Tessuti dell’Azienda ospedaliera universitaria di Messina, guidato dal dottor Francesco Puliatti.

Il primo donatore era deceduto in seguito a un incidente stradale. I familiari, pur affrontando una perdita drammatica, hanno rispettato la decisione che il loro caro aveva già manifestato quando era in vita.

Il secondo paziente era invece un ex carabiniere in pensione, morto improvvisamente a causa di un’emorragia cerebrale.

Anche in questo caso, la famiglia ha confermato la volontà di donazione precedentemente espressa dall’uomo, ricordandone lo spirito di servizio e la disponibilità ad aiutare gli altri.

Grazie ai due prelievi, otto persone hanno potuto beneficiare di un trapianto in Sicilia e in Campania.

Al Policlinico di Messina aumentano le donazioni

I due interventi si inseriscono in un anno caratterizzato da risultati incoraggianti per il Policlinico universitario messinese.

Secondo i dati comunicati dall’azienda ospedaliera, nel 2026 la percentuale di donazioni rispetto agli accertamenti effettuati è raddoppiata in confronto all’anno precedente.

Un risultato che testimonia il lavoro svolto dal personale sanitario per promuovere la cultura della donazione e accompagnare le famiglie in momenti particolarmente delicati.

Restano tuttavia difficoltà legate alle opposizioni alla donazione espresse in vita.

Puliatti: «Importante riflettere sul valore del sì»

Il dottor Francesco Puliatti richiama l’attenzione sull’importanza di una scelta consapevole.

«Nell’esperienza quotidiana continuiamo a registrare un’alta percentuale di opposizione in vita», sottolinea.

Il medico chiarisce inoltre che l’accertamento della morte con criteri neurologici viene effettuato indipendentemente dalla possibilità di procedere alla donazione.

«La procedura di accertamento di morte con criteri neurologici (morte cerebrale) si esegue sempre quando un paziente in terapia intensiva presenta una lesione encefalica devastante e irreversibile, indipendentemente dal fatto che diventi o meno un donatore di organi».

Da qui l’invito a riflettere sul significato della scelta.

«Ciò avvalora ancora di più la riflessione sul valore del sì rispetto al no, pur nel rispetto delle posizioni di ciascuno».

Amata: «Un gesto di straordinario valore umano»

La direttrice generale facente funzioni dell’AOU di Messina, Elvira Amata, ha espresso gratitudine alle famiglie dei due donatori.

«La donazione degli organi rappresenta uno dei gesti più alti di solidarietà e altruismo, capace di trasformare un momento di profondo dolore in una concreta possibilità di vita per altre persone».

Amata ha inoltre evidenziato l’importanza dell’attività di sensibilizzazione portata avanti dall’azienda ospedaliera.

«Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine alle due famiglie che, con grande sensibilità e generosità, hanno scelto di compiere un gesto di straordinario valore umano».

Due donazioni, otto trapianti e altrettante persone che hanno ricevuto una nuova possibilità: il risultato di una scelta compiuta in vita e rispettata dai familiari anche nel momento più difficile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *