Palermo, vandali ancora alla scuola Falcone dello Zen: distrutti vetri e pensilina
PALERMO – Ancora un raid vandalico contro la scuola Giovanni Falcone, nel quartiere Zen di Palermo. Durante la notte sono stati infranti alcuni vetri e danneggiata la pensilina esterna del plesso che ospita la scuola dell’infanzia. L’ennesimo episodio ai danni dell’istituto ha suscitato indignazione e preoccupazione, con la richiesta di interventi urgenti per garantire la sicurezza degli edifici scolastici.
A denunciare quanto accaduto è Ferdinando Cusimano, consigliere della Settima Circoscrizione, che ha espresso solidarietà alla comunità scolastica e sollecitato un piano di risanamento per il quartiere.
Raid notturno alla scuola Falcone
I danneggiamenti sono stati scoperti questa mattina nel plesso della scuola dell’infanzia dell’istituto Giovanni Falcone.
Ignoti hanno infranto alcune finestre e danneggiato la struttura esterna utilizzata come pensilina.
Si tratta dell’ennesimo episodio vandalico che colpisce la scuola dello Zen, già al centro di preoccupazioni per la sicurezza e la tutela degli spazi destinati ai bambini.
«Questa mattina ho appreso dell’ennesimo atto vandalico compiuto ai danni della scuola Giovanni Falcone, nel quartiere Zen della periferia nord di Palermo», dichiara Ferdinando Cusimano.
Il consigliere circoscrizionale definisce l’accaduto «l’ennesimo attacco alla libertà, allo Stato e alle istituzioni».
Cusimano: «Serve un piano urgente per lo Zen»
Il rappresentante della Settima Circoscrizione ha espresso vicinanza alla dirigente scolastica, al personale, agli alunni e alle loro famiglie.
«In qualità di rappresentante delle istituzioni, esprimo il mio profondo rammarico per quanto accaduto e desidero mostrare la mia sincera vicinanza al dirigente scolastico, a tutto il personale, alle famiglie e agli alunni».
Cusimano auspica che episodi simili non si ripetano e chiede interventi strutturali per affrontare le difficoltà del quartiere.
«Ritengo sia inderogabile attuare nel più breve tempo possibile un piano di risanamento sociale, culturale e urbano del quartiere», sottolinea.
Secondo il consigliere, l’assenza di risposte immediate rischia di aggravare una situazione che potrebbe avere ripercussioni sull’intera città.
Uil e Uil Scuola: «Colpire una scuola significa colpire il diritto all’istruzione»
Dura condanna anche da parte della Uil e della Uil Scuola Sicilia, che hanno manifestato solidarietà alla comunità scolastica.
«Colpire una scuola significa colpire il diritto all’istruzione, la serenità delle famiglie e il lavoro quotidiano di chi ogni giorno accompagna la crescita dei più piccoli», affermano le organizzazioni sindacali.
Il commissario Emanuele Ronzoni e il segretario Claudio Parasporo chiedono interventi immediati per proteggere gli istituti scolastici maggiormente esposti.
«Nessun istituto deve essere lasciato solo nell’affrontare atti di violenza e intimidazioni. Chiediamo con urgenza misure concrete di tutela degli edifici e una presenza costante di presidio nelle fasce più esposte».
La richiesta di maggiore sicurezza e riqualificazione
Per i rappresentanti sindacali, la sicurezza delle scuole deve essere accompagnata da un programma più ampio di interventi sociali e urbanistici.
L’obiettivo è migliorare le condizioni del quartiere attraverso servizi, spazi pubblici riqualificati e nuove opportunità per i giovani.
«Serve inoltre una risposta strutturale per lo Zen come servizi, spazi pubblici riqualificati e nuove e concrete opportunità per i giovani», sottolineano Ronzoni e Parasporo.
«La scuola non può diventare il simbolo dell’abbandono, deve restare il luogo da cui i giovani possono ripartire».
Il nuovo raid vandalico riaccende così l’attenzione sulla necessità di proteggere gli edifici scolastici dello Zen e garantire a bambini, insegnanti e famiglie ambienti sicuri nei quali svolgere le attività educative.
