Orme d’ombra, 28 scuole coinvolte nel cammino contro la violenza sulle donne
PALERMO – Ventotto scuole incontrate in poco più di un mese, decine di comunità coinvolte e un viaggio attraverso la Sicilia per mantenere viva la memoria delle vittime della violenza di genere. Prosegue “Orme d’ombra”, il progetto ideato da Rosalba Castelli, artivista, formatrice e presidente di Artemixia APS ETS, che da Palermo ha raggiunto il cuore delle Madonie lungo la Via Normanna.
Il cammino attraversa scuole, biblioteche, chiese e luoghi di aggregazione, lasciando in ogni tappa nastri ricamati con i nomi delle donne ricordate. Un gesto simbolico che trasforma studenti, famiglie e cittadini in custodi della memoria, promuovendo il rispetto, la parità e la prevenzione della violenza.
A Palermo uno dei momenti più significativi è stato l’Acchianata a piedi scalzi verso il Santuario di Santa Rosalia, dove sono stati portati i nastri dedicati a Laura Pirri, Giovanna Bonsignore e Anna Elisa Fontana. Durante gli incontri nelle scuole, il progetto ha raccolto testimonianze e storie personali, creando occasioni di confronto tra generazioni.
Particolarmente toccante l’incontro con Cetti Zaccaria, madre di Sara Campanella, che ha affidato alla viandante un braccialetto appartenuto alla figlia. «Sara amava viaggiare», le ha detto. Un oggetto che da quel momento accompagna Rosalba lungo il percorso, insieme ai nomi e ai ricordi ricevuti.
Il viaggio è proseguito attraverso Bagheria, Trabia, Caccamo, l’Eremo di San Felice, Montemaggiore Belsito, Caltavuturo e Polizzi Generosa. In ogni località sono stati organizzati incontri con gli studenti e momenti di partecipazione collettiva, durante i quali sono stati affidati alle comunità i nomi delle vittime.
A Bagheria, al Liceo Scaduto, frequentato da Sara Campanella, è stato consegnato il nastro con il suo nome. A Caccamo gli studenti hanno ricordato Roberta Siragusa, mentre a Caltavuturo sono stati affidati tre nastri, tra cui quello dedicato a Elisa, una bambina di appena tre mesi morta nel giugno 2025.
A Polizzi Generosa il cammino si è intrecciato anche con la paura del terremoto. Durante un incontro scolastico, dopo aver parlato di una «scossa» emotiva provocata dalle testimonianze, è stata avvertita una scossa sismica. Rosalba Castelli ha raccontato come gli studenti abbiano reagito alla paura attraverso un momento collettivo di vicinanza e condivisione.
Lunedì 26 ottobre il progetto ha raggiunto Petralia Sottana e Petralia Soprana, portando a 28 il numero complessivo delle scuole incontrate. A Petralia Soprana è stato affidato il nome di Sharon Verzeni, mentre a Petralia Sottana quello di Maria Denisa Paun.
Oggi, martedì 27 ottobre, il cammino fa tappa ad Alia, prima di proseguire verso Gangi, dove sarà ricordata Alessandra Cità. Il 3 novembre, a Capizzi, sarà invece affidato alle scuole il nome di Teresa Spanò.
«In queste settimane mi sto accorgendo che il cammino sta diventando più grande dei miei passi. Una scuola chiama un’altra scuola, un’amministrazione accompagna verso il territorio successivo, una persona decide di camminare per qualche chilometro», racconta Rosalba Castelli.
L’obiettivo di “Orme d’ombra” è lasciare una traccia concreta anche dopo il passaggio della viandante: i nastri rimangono nelle scuole e nei luoghi pubblici, affinché i nomi e le storie continuino a essere ricordati.
«Orme d’ombra non sta semplicemente attraversando la Sicilia. Sta entrando nelle relazioni. E forse il cambiamento comincia proprio da lì», conclude Castelli.
