Falsomiele, sassaiola contro la polizia durante una gara clandestina: otto agenti feriti e due arresti

Falsomiele, sassaiola contro la polizia durante una gara clandestina: otto agenti feriti e due arresti

Otto poliziotti feriti, due auto di servizio completamente distrutte e altre danneggiate. È il bilancio della notte di violenza avvenuta nel quartiere Falsomiele, a Palermo, dove una sassaiola sarebbe stata messa in atto da alcuni residenti per impedire agli agenti di fermare tre motociclisti impegnati in una gara clandestina.

I tre motociclisti erano in sella a moto di grossa cilindrata prive di targa e si stavano sfidando lungo le strade del quartiere. Quando la Polizia di Stato è intervenuta per bloccare la corsa, la situazione è rapidamente degenerata. Contro gli agenti sarebbero stati lanciati sassi e altri oggetti, nel tentativo di favorire la fuga dei motociclisti.

Otto poliziotti feriti e auto di servizio distrutte

Nel corso degli scontri, otto poliziotti sono rimasti feriti. Due vetture della Polizia sono state completamente distrutte, mentre altre auto di servizio hanno riportato diversi danni. L’intervento delle forze dell’ordine è stato reso particolarmente difficile dalla presenza di numerose persone che avrebbero cercato di ostacolare gli agenti e impedire il fermo dei motociclisti.

Al termine dell’operazione, due presunti aggressori sono stati individuati e bloccati all’interno di un magazzino, dove si erano rifugiati nel tentativo di sottrarsi all’intervento della polizia. Per entrambi è scattato l’arresto.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che ha espresso ferma condanna per quanto accaduto e solidarietà agli agenti feriti. Il primo cittadino ha definito l’episodio un fatto grave, sottolineando come non sia accettabile che un intervento delle forze dell’ordine per fermare comportamenti pericolosi e illegali possa trasformarsi in un’aggressione contro chi è chiamato a garantire la sicurezza.

Lagalla ha manifestato la propria vicinanza ai poliziotti coinvolti e a tutte le forze dell’ordine, ribadendo che gli agenti devono poter svolgere il proprio lavoro senza subire intimidazioni o violenze. Il sindaco ha inoltre espresso fiducia nell’attività degli investigatori affinché vengano accertate tutte le responsabilità e ha assicurato la collaborazione dell’amministrazione comunale.

Ronzulli e Mulè: “Fermare chi attacca le forze dell’ordine”

L’episodio ha suscitato dure reazioni anche a livello politico. «Totale e incondizionata solidarietà agli agenti di Polizia feriti a Palermo, vittime di una violenza inaccettabile», ha dichiarato la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato Licia Ronzulli. «Quanto accaduto nel quartiere Falsomiele non è solo una gravissima aggressione alle forze dell’ordine, ma un vero e proprio attacco allo Stato. Nessuna tolleranza per chi non rispetta le regole e mette a rischio la vita dei nostri poliziotti».

Ronzulli ha quindi sottolineato che «lo Stato non si fa intimidire», augurando una pronta guarigione agli agenti feriti e auspicando che i responsabili vengano individuati e adeguatamente puniti.

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, che ha parlato di «indignazione» e «solidarietà assoluta» nei confronti dei poliziotti coinvolti.

«La brutale aggressione subita dai poliziotti a Palermo richiede risposte immediate», ha affermato Mulè. «Ai sassi lanciati contro gli agenti si deve rispondere con la fermezza della legge. L’inciviltà e il senso di onnipotenza dovranno fare i conti con la civiltà e il senso dello Stato, unico antidoto a episodi che si pongono fuori dal perimetro della convivenza civile».

Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare le responsabilità delle persone coinvolte. Gli investigatori stanno inoltre verificando la posizione di eventuali altri partecipanti alla violenta aggressione e il ruolo avuto da ciascuno durante gli scontri.

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