Premio prima annunciato e poi ritirato, è scontro tra Leo Gullotta e Taormina Arte
Leo Gullotta - Fonte:web
Il premio prima annunciato e poi ritirato ha ferito nell’orgoglio Leo Gullotta e rischia di trasformare la celebrazione per i 50 anni di Taormina Arte in un caso politico. L’attore catanese, infatti, era stato inizialmente inserito tra i premiati della serata in programma il prossimo 3 settembre al Teatro Antico di Taormina, ma il suo nome è successivamente scomparso dall’elenco.
Una decisione che Gullotta non ha preso bene e sulla quale ha avanzato l’ipotesi di una possibile motivazione politica, legata anche alle sue note posizioni critiche nei confronti di alcune scelte della destra.
La vicenda è stata raccontata dallo stesso attore. Secondo la sua ricostruzione, la direttrice artistica della Fondazione Taormina Arte Sicilia, Simona Celi, lo avrebbe contattato la scorsa settimana per comunicargli l’assegnazione del riconoscimento. Pochi giorni dopo, però, sarebbe arrivata la telefonata con la comunicazione della revoca.
Gullotta ha quindi puntato il dito contro quella che ha definito una possibile «manina destra», chiamando in causa indirettamente anche la Regione Siciliana, socio fondatore della Fondazione e guidata da una giunta di centrodestra.
La serata del 3 settembre è stata organizzata per celebrare i 50 anni del festival e prevede la presenza di numerosi protagonisti del mondo dello spettacolo. Tra i premiati figurano Gabriele Lavia, Elisabetta Pozzi, Mariangela D’Abbraccio, Vincenzo Pirrotta, Manuel Agnelli ed Ester Pantano.
A respingere con decisione l’ipotesi di una censura è stata la stessa Simona Celi, che ha voluto chiarire la posizione della Fondazione.
«Non vi è stata alcuna volontà di mettere in discussione il valore umano, artistico e professionale di Leo Gullotta», ha sottolineato la direttrice artistica.
Celi ha spiegato che, nella fase di preparazione dell’iniziativa, sono stati presi in considerazione numerosi nomi e che, a fronte dei dodici premi previsti, è stato necessario effettuare una selezione tra le diverse personalità valutate.
«In questi mesi ho contattato quasi 100 artisti», ha precisato la direttrice, ribadendo la stima personale e professionale nei confronti di Gullotta.
Un rapporto che, secondo Celi, è testimoniato anche dalla collaborazione del 2020, quando l’attore aveva ricoperto il ruolo di direttore artistico del Taormina Film Fest.
La direttrice ha inoltre respinto l’idea che la vicenda possa essere ricondotta a una scelta politica. «Ci dispiace che questa vicenda venga strumentalizzata a fini politici e che possa essere stata vissuta con amarezza», ha dichiarato.
A conferma della volontà di mantenere aperto il rapporto con l’attore, Celi ha rivelato di aver avuto nei giorni scorsi uno scambio con il regista Fabio Grossi proprio sulla possibilità di realizzare un nuovo spettacolo con Gullotta, da inserire nel cartellone della prossima stagione.
«La disponibilità a lavorare insieme resta dunque piena», ha assicurato Celi.
La direttrice artistica ha quindi indicato la propria ambizione per il futuro della Fondazione: «Il mio impegno è riportare la Fondazione Taormina Arte Sicilia agli splendori internazionali che ha sempre avuto e restituire al teatro una presenza forte nella programmazione».
Resta però la polemica sull’esclusione dell’attore dalla serata del 3 settembre. Da una parte Gullotta, che vede nella decisione una possibile ingerenza politica e parla di una ferita al proprio orgoglio di artista e cittadino; dall’altra la Fondazione, che nega qualsiasi intento censorio e rivendica una semplice scelta organizzativa legata al numero limitato dei riconoscimenti.
La festa per i 50 anni di Taormina Arte, nata per celebrare la storia e i protagonisti di uno dei più importanti appuntamenti culturali siciliani, si trova così al centro di un confronto che va ben oltre la semplice assegnazione di un premio.
