Blackout in Sicilia, UGL: “Non possiamo essere il polo energetico del Mediterraneo e lasciare i siciliani al buio”

Blackout in Sicilia, UGL: “Non possiamo essere il polo energetico del Mediterraneo e lasciare i siciliani al buio”

Giuffrida denuncia le criticità della rete elettrica: “Servono investimenti, manutenzione e una strategia strutturale”

I blackout che in questi giorni stanno interessando diverse aree della Sicilia riaccendono il dibattito sulla tenuta della rete elettrica regionale. A intervenire è il segretario regionale dell’UGL Sicilia, Carmelo Giuffrida, che denuncia una situazione di fragilità infrastrutturale che, secondo il sindacato, si ripresenta puntualmente nei periodi di maggiore richiesta energetica.

«Da Catania a Palermo, passando per Motta Sant’Anastasia e numerosi altri comuni siciliani, i blackout che si stanno verificando in questi giorni confermano una criticità che avevamo già denunciato – afferma Giuffrida -. Non siamo di fronte a un’emergenza improvvisa legata soltanto al caldo o all’aumento dei consumi, ma al risultato di una rete che da anni necessita di interventi di ammodernamento, manutenzione e potenziamento».

Secondo l’UGL, ogni estate si ripresentano gli stessi problemi: interruzioni del servizio, disagi per cittadini e imprese e interventi straordinari dei lavoratori del settore elettrico per ripristinare la fornitura.

“Gli operatori fanno il possibile, ma servono investimenti”

Giuffrida riconosce il lavoro svolto quotidianamente dai tecnici impegnati nelle emergenze, sottolineando però che la loro professionalità non può sostituire una programmazione infrastrutturale adeguata.

«Gli operatori del comparto elettrico ogni giorno intervengono con professionalità e senso di responsabilità per ridurre i disagi ai cittadini. A loro va il nostro riconoscimento, ma non è possibile continuare a chiedere loro di compensare con il proprio impegno problemi infrastrutturali che richiedono investimenti e programmazione».

Per il sindacato, la Sicilia vive una contraddizione evidente: da una parte viene indicata come territorio strategico per la produzione energetica, lo sviluppo delle rinnovabili e la transizione energetica; dall’altra presenta una rete di distribuzione che mostra difficoltà proprio nei momenti di maggiore domanda.

“La sicurezza energetica passa dal potenziamento della rete”

«Non possiamo pensare di costruire il futuro energetico del Paese senza investire sulle infrastrutture che devono distribuire quell’energia», aggiunge il segretario regionale UGL.

Il sindacato chiede quindi un’accelerazione degli interventi già programmati e maggiore chiarezza sullo stato degli investimenti previsti per il potenziamento della rete elettrica siciliana.

Secondo Giuffrida, la Regione Siciliana deve esercitare un ruolo più incisivo di indirizzo e vigilanza, mentre il governo regionale e quello nazionale devono considerare il rafforzamento delle infrastrutture elettriche dell’Isola una priorità strategica.

“La sicurezza energetica passa anche dalla capacità delle infrastrutture di garantire continuità del servizio”, sottolinea.

L’UGL Sicilia chiede infine l’apertura di un confronto immediato sullo stato della rete elettrica regionale e la definizione di un piano con risorse, tempi certi e verifiche.

«I siciliani hanno diritto a un servizio essenziale efficiente e continuo», conclude Giuffrida.

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