Catania, nel carcere di Piazza Lanza detenuti prendono il controllo di due reparti

Catania, nel carcere di Piazza Lanza detenuti prendono il controllo di due reparti

Momenti di forte tensione nella casa circondariale di Catania Piazza Lanza, dove, secondo quanto reso noto dal sindacato Consipe, alcuni detenuti avrebbero preso il controllo di due reparti della struttura. Nel corso dei disordini, alcuni agenti della polizia penitenziaria sarebbero rimasti feriti e trasportati in ospedale per le cure necessarie.

La notizia è stata diffusa dal Consipe ed è stata confermata dalla presenza delle Forze dell’ordine all’esterno del carcere, intervenute per mettere in sicurezza l’area mentre sarebbero in corso tentativi di dialogo con i detenuti per riportare la situazione alla normalità.

«Esprimo prima di tutto la mia totale vicinanza e solidarietà ai colleghi feriti e portati in ospedale – ha dichiarato il presidente nazionale del Consipe, Mimmo Nicotra – ai quali auguro una pronta guarigione».

Secondo il sindacato, quanto accaduto non sarebbe un episodio isolato, ma il risultato di una situazione di criticità già segnalata da tempo. «Quanto sta accadendo a Piazza Lanza non è una fatalità, è la cronaca di un disastro ampiamente annunciato», ha affermato Nicotra, denunciando condizioni di sovraffollamento e carenze di personale.

Il Consipe parla di una struttura «schiacciata da un sovraffollamento insostenibile» e sostiene che il tasso di presenza dei detenuti avrebbe raggiunto livelli molto elevati, con una carenza di organico superiore alle 60 unità. Una situazione che, secondo il sindacato, renderebbe sempre più difficile garantire la sicurezza quotidiana all’interno dell’istituto.

«La gestione della sicurezza – ha aggiunto Nicotra – è stata lasciata al sacrificio del personale, abbandonato a se stesso di fronte a una popolazione detenuta sempre più aggressiva e incontrollabile, spesso caratterizzata da gravi disagi psichiatrici senza un adeguato supporto sanitario».

La situazione resta monitorata dalle autorità competenti. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare le responsabilità legate ai disordini avvenuti all’interno della struttura penitenziaria catanese.

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