Papa Leone XIV a Lampedusa: “Affrontare la crisi migratoria con un piano di lungo periodo”

Papa Leone XIV a Lampedusa: “Affrontare la crisi migratoria con un piano di lungo periodo”

Storica visita del Pontefice nell’isola simbolo dell’accoglienza. L’appello alle istituzioni europee: «Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti, garantendo sempre la dignità della persona».

Un forte appello all’Europa perché affronti il fenomeno migratorio con una strategia condivisa e di lungo periodo è arrivato da Papa Leone XIV durante la sua visita pastorale a Lampedusa, a tredici anni dallo storico viaggio di Papa Francesco sull’isola simbolo degli sbarchi nel Mediterraneo.

Accolto dal calore di circa 10 mila fedeli, il Pontefice è atterrato poco prima delle 9 all’aeroporto di Lampedusa, dove ad attenderlo c’erano l’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, il sindaco di Lampedusa Filippo Mannino e il presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino.

La visita è iniziata con una sosta nel cimitero dell’isola, dove sono sepolti anche migranti morti durante le traversate del Mediterraneo. Qui Papa Leone XIV ha deposto una corona di fiori e si è raccolto in preghiera davanti alle tombe, tra cui quella del piccolo Youssef Ali Kanneh.

Il Pontefice ha poi raggiunto la Porta d’Europa, il monumento rivolto verso la Libia dedicato alla memoria delle vittime del mare. Dopo aver incontrato una famiglia di migranti, ha attraversato simbolicamente il monumento e si è affacciato sul Mediterraneo, sostando in silenzio davanti al mare.

Successivamente si è recato al molo Favaloro, luogo simbolo degli sbarchi, dove ha benedetto la targa che intitola l’approdo a Papa Francesco. Qui ha incontrato una ventina di migranti ospitati nell’hotspot di Contrada Imbriacola, provenienti da Eritrea, Yemen, Siria, Algeria e altri Paesi, stringendo loro la mano e ascoltando le loro testimonianze.

“Servono politiche condivise e una visione di lungo periodo”


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