Teatro Massimo, presentata la stagione 2026/27: opere, balletti e concerti per celebrare i 130 anni

Teatro Massimo, presentata la stagione 2026/27: opere, balletti e concerti per celebrare i 130 anni

Il Teatro Massimo di Palermo guarda al futuro celebrando la propria storia. Nella cornice di Villa Igiea è stata presentata la stagione 2026/27 di opere, balletti e concerti, un cartellone di trenta appuntamenti che accompagnerà il pubblico per oltre un anno, culminando con le celebrazioni per i 130 anni dall’inaugurazione del teatro.

La stagione prenderà il via il 22 novembre con la prima di Samson et Dalila e si concluderà il 23 dicembre dell’anno successivo con Lo Schiaccianoci. Al centro del percorso artistico ci sarà il linguaggio neoclassico, mentre il momento simbolicamente più importante sarà il 16 maggio con la prima di Falstaff di Giuseppe Verdi, l’opera scelta per festeggiare il 130° anniversario del Massimo.

Per l’occasione è stato realizzato anche un nuovo logo celebrativo, firmato dal designer Luca Orlando, che integra il numero 130 nella scritta “Teatro Massimo”, a sottolineare il traguardo raggiunto da uno dei simboli culturali della città.

“La stagione 2026-2027 assume un significato speciale perché celebra due ricorrenze che appartengono alla storia e all’identità di Palermo”, ha dichiarato il sindaco di Palermo e presidente della Fondazione Teatro Massimo, Roberto Lagalla. “Festeggeremo i 130 anni dall’inaugurazione del Teatro Massimo, avvenuta nel 1897, e i 30 anni dalla sua riapertura nel 1997, momento che ha restituito alla città il suo più importante presidio culturale. Due anniversari che raccontano un patrimonio custodito nel tempo e la capacità di guardare con fiducia al futuro”.

Sulla stessa linea il sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Marco Betta, che ha sottolineato come l’anniversario rappresenti “non soltanto una ricorrenza, ma un invito a riflettere sul cammino compiuto e sulla strada che ancora ci attende”. Betta ha ricordato il contributo di artisti, musicisti, tecnici, maestranze e spettatori che, dal 1897 a oggi, hanno reso il teatro “un luogo vivo, capace di rinnovarsi senza mai smarrire sé stesso”.

Il direttore artistico Alvise Casellati ha illustrato una programmazione che unisce i grandi classici del repertorio operistico a produzioni di balletto e concerti. Tra gli appuntamenti più attesi figurano il ritorno del maestro Riccardo Muti con Macbeth, oltre a titoli come Carmen, Tosca, Lucia di Lammermoor, Il flauto magico, Ernani, Biancaneve e Il Grande Gatsby.

“È una stagione capace di raccontare l’identità di questo teatro – ha spiegato Casellati – attraverso opere che parlano di passioni, potere, libertà, amore, tragedia e commedia, ovvero dell’essenza stessa dell’essere umano. Celebrare i 130 anni del Teatro Massimo significa dimostrare che un grande teatro non è soltanto il custode del proprio passato, ma una casa della cultura che continua a parlare al presente e a costruire il futuro”.

La campagna abbonamenti prenderà il via nel mese di settembre. Il cartellone accompagnerà il pubblico in un percorso artistico pensato per celebrare due ricorrenze simboliche: i 130 anni dall’inaugurazione del Teatro Massimo e i 30 anni dalla sua riapertura, due tappe che raccontano la storia di uno dei più importanti teatri lirici d’Europa e il suo ruolo centrale nella vita culturale di Palermo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *