Specie invasive in Italia: quali sono e perché rappresentano una minaccia per ecosistemi ed economia

Specie invasive in Italia: quali sono e perché rappresentano una minaccia per ecosistemi ed economia

Un fenomeno in crescita legato alla globalizzazione e ai cambiamenti ambientali

Le specie invasive rappresentano una delle principali minacce alla biodiversità anche in Italia. Si tratta di animali e piante introdotti, volontariamente o accidentalmente, al di fuori del loro areale naturale, che riescono ad adattarsi rapidamente e a diffondersi, spesso a discapito delle specie autoctone.

Negli ultimi decenni il fenomeno è aumentato a causa della globalizzazione, del commercio internazionale, dei trasporti e dei cambiamenti climatici, che rendono alcuni ambienti più favorevoli all’insediamento di organismi non originari.

Le specie animali invasive più diffuse

Tra le specie animali più problematiche presenti sul territorio italiano spiccano il granchio blu, la zanzara tigre, il calabrone asiatico e il gambero della Louisiana.

Il granchio blu, in particolare, si è diffuso rapidamente lungo le coste e nelle lagune, soprattutto nell’Adriatico, causando gravi danni alla pesca tradizionale e agli ecosistemi marini. La zanzara tigre, ormai stabilmente insediata in molte regioni, è invece un insetto altamente adattabile che rappresenta anche un problema sanitario, essendo potenziale vettore di malattie.

Il calabrone asiatico (Vespa velutina) è una minaccia soprattutto per le api mellifere, fondamentali per l’impollinazione, mentre il gambero della Louisiana compete con le specie autoctone e altera gli equilibri degli ambienti d’acqua dolce.

Le piante invasive e la trasformazione del paesaggio


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