Controlli interforze a Catania, sequestri e sanzioni in un bar di viale Mario Rapisardi

Controlli interforze a Catania, sequestri e sanzioni in un bar di viale Mario Rapisardi

Task force coordinata dalla Polizia di Stato: riscontrate irregolarità igienico-sanitarie, alimenti senza tracciabilità e due lavoratori in nero

Proseguono le attività di controllo della task force coordinata dalla Polizia di Stato nelle attività commerciali di Catania, finalizzate alla verifica del rispetto delle autorizzazioni amministrative, delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e della legislazione in materia di sicurezza alimentare.

Le operazioni sono state coordinate dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, con il supporto del Corpo Forestale della Regione Siciliana, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dei medici e tecnici dei servizi Veterinari e di Igiene Pubblica dell’Asp di Catania, del Servizio Sicurezza e Prevenzione sui luoghi di lavoro e della Polizia Locale.

L’intervento delle pattuglie motociclistiche della Polizia di Stato ha garantito lo svolgimento delle verifiche in condizioni di sicurezza, consentendo agli operatori di procedere ai controlli all’interno delle attività commerciali interessate.

Sequestri alimentari e sospensione dell’attività

Nel corso delle ispezioni, l’attenzione si è concentrata su un bar situato in viale Mario Rapisardi. Qui i controlli hanno fatto emergere diverse irregolarità.

Il personale del Servizio Veterinario e del Corpo Forestale ha riscontrato la mancata tracciabilità di numerosi prodotti alimentari, procedendo al sequestro di circa 140 chilogrammi di alimenti e 12 chilogrammi di miele, risultati privi di indicazioni sulla provenienza. Al titolare è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 1.500 euro.

Successivamente, i tecnici del Servizio Igiene Pubblica hanno rilevato gravi carenze igienico-sanitarie nei laboratori utilizzati per la preparazione degli alimenti, disponendo la sospensione del deposito merci per mancanza delle necessarie autorizzazioni. Per tali violazioni è stata elevata una sanzione di 3.000 euro.

Ulteriori irregolarità sono state accertate dal Servizio Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro, che ha individuato la presenza di un’impastatrice priva delle protezioni obbligatorie, con conseguente sanzione di 1.800 euro a carico del titolare.

Lavoro irregolare e sanzioni amministrative


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *