Ecuador: comunità indigena soffre la sete nonostante la presenza di due fiumi.
## L’inquinamento del fiume Puní: una crisi nella comunità Kichwa di Capirona
Nel bacino centrale del fiume Puní, nell’Amazonia ecuadoregna, l’attività mineraria illegale è aumentata del 2.700% negli ultimi sette anni, contaminando la principale fonte d’acqua della comunità ancestrale Kichwa di Capirona. Gli abitanti segnalano che già nel 2021 il fiume ha iniziato a cambiare colore, diventando di un marrone torbido. Di conseguenza, sono aumentati problemi come eruzioni cutanee, infezioni fungine e prurito tra la popolazione.
Le autorità ecuadoregne hanno prelevato campioni di minerale da un accampamento minerario illegale lungo il fiume Puní, trovando tracce di mercurio a livelli ben superiori a quelli consentiti per i terreni agricoli. Anche l’attività agricola industriale ha inquinato le acque del fiume Shalkana, un altro corso d’acqua della comunità. Nonostante la presenza di due fiumi, i residenti di Capirona devono fare affidamento su due autobotti d’acqua inviate ogni settimana dalle autorità municipali, sufficienti a soddisfare solo metà delle famiglie per pochi giorni.
