Le opportunità climatiche più sottovalutate si trovano probabilmente nei mari.
La Difficoltà del Funding per l’Ocean Climate
Alla sessione “Sea Change” del Philanthropy Asia Summit, i relatori hanno messo in evidenza un drammatico divario tra l’importanza dell’oceano nella transizione climatica e la minima percentuale di finanziamenti filantropici dedicati a questo settore. Sebbene la filantropia oceanica abbia storicamente puntato su conservazione, pesca e livelihoods costieri, il cambiamento climatico sta ora minacciando molti di questi progressi. L’oceano, pur essendo cruciale per la mitigazione climatica attraverso fonti rinnovabili come l’eolico offshore e le pratiche di carbon farming, riceve una frazione esigua dei finanziamenti disponibili.
Secondo recenti stime, meno dell’1,5% dei finanziamenti filantropici globali è destinato alla mitigazione climatica, mentre solo lo 0,25% va a problemi legati all’oceano. Questo disallineamento è preoccupante, considerando che l’oceano ha assorbito circa il 30% delle emissioni di CO2 causate dall’uomo e oltre il 90% dell’eccesso di calore. Le soluzioni oceaniche per il cambiamento climatico potrebbero fornire fino alla metà delle riduzioni di emissioni necessarie per mantenere il riscaldamento globale sotto i 2 °C, come affermato dal High Level Panel for a Sustainable Ocean Economy.
