Piccoli agricoltori: la vera forza nella protezione delle foreste, non un anello debole.
Piccoli Coltivatori e La Lotta Contro la Deforestazione
I piccoli agricoltori sono spesso considerati rischi nelle catene di approvvigionamento libere dalla deforestazione. Aida Greenbury sottolinea che, nonostante ciò, molti di loro hanno le motivazioni più forti per preservare le foreste. La Greenbury propone che gli standard, le normative sulla tracciabilità e le richieste degli acquirenti possono trasferire i costi sui contadini, i quali già mancano di mappe, documenti e riconoscimenti legali necessari per conformarsi. È fondamentale, secondo l’autrice, che aziende, donatori, governi e ONG si impegnino a lungo termine per supportare i piccoli agricoltori, offrendo diritti fondiari, incentivi, migliori rendimenti e istituzioni locali di fiducia.
Una Nuova Visione sulla Conservazione Forestale
La visione delle aziende agricole di piantagione nei confronti delle comunità locali e dei piccoli agricoltori è generalmente negativa, vedendoli come ostacoli all’espansione della loro operatività. Questo approccio è uno dei motivi per cui gli sforzi di protezione delle foreste falliscono: non si cerca di comprendere perché i piccoli agricoltori vengano percepiti come rischi.
L’esperienza di Aida Greenbury, in particolare anni all’interno di aziende sostenibili, ha trasformato la sua prospettiva. Prima di intraprendere questo percorso, aveva ricoperto ruoli di alta dirigenza in aziende di grandi dimensioni, dove ha contribuito allo sviluppo dell’High Carbon Stock Approach (HCSA). Questo metodo mira a fornire una base scientifica per le aziende operanti in regioni tropicali umide e ha necessitato di una chiara metodologia per evitare ambiguità nella gestione delle concessioni forestali.
