La conservazione marina è compromessa quando gli oceani non sono accessibili a tutti.

La conservazione marina è compromessa quando gli oceani non sono accessibili a tutti.

Accessibilità e Conservazione degli Oceani: Una Realtà da Affrontare

I sistemi costieri e marini in tutto il mondo rimangono spesso inaccessibili a persone con disabilità, anziani e comunità marginalizzate. Se le persone proteggono ciò che apprezzano, e apprezzano ciò che possono sperimentare, la conservazione marina diventa una priorità bassa per queste categorie, secondo un recente articolo di opinione. “Se vogliamo proteggere gli oceani, prima devono essere vissuti. Eppure, per milioni di persone, rimangono fondamentalmente fuori dalla loro portata”, afferma l’autore. Questo pezzo non è solo un commento; riflette una reale carenza nella conservazione ambientale.

Con il crescente impegno internazionale per proteggere gli oceani, dall’obiettivo di restaurare le barriere coralline a quello di rispettare le ambiziose linee guida stabilite dall’UNESCO, un aspetto critico viene spesso trascurato: l’accessibilità. Senza esperienze dirette con l’oceano, le persone possono diventare poco motivate a salvaguardare l’ambiente marino.

L’Importanza del Collegamento alla Natura

La conservazione oceana si basa su una connessione profonda tra le persone e i loro ambienti naturali. Le ricerche dimostrano che l’interazione diretta con la natura rafforza la custodia ambientale a lungo termine. Purtroppo, molti ambienti costieri e marini rimangono inaccessibili per le persone disabili, gli anziani e le comunità emarginate. Le spiagge spesso non offrono accesso senza barriere, e i sistemi di trasporto sono esclusivi. Esperienze marine, come snorkeling e immersioni, raramente vengono adattate per essere inclusive.


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