Palermo piange la piccola Alessia: camera ardente allo stadio
Il Palermo FC ha espresso il proprio dolore per la scomparsa di Alessia La Rosa, la bambina di 8 anni tifosa rosanero morta dopo aver lottato contro una grave malattia. In una nota ufficiale, il club ha ricordato la piccola definendola una “guerriera”, come l’avevano soprannominata anche i tifosi.
Il messaggio del club sottolinea il legame speciale costruito negli anni tra Alessia e la squadra, un rapporto che l’ha vista più volte in campo al “Renzo Barbera” accanto ai giocatori, in particolare a Jacopo Segre, diventando un simbolo di coraggio e passione.
“La scomparsa della piccola Alessia La Rosa addolora profondamente tutta la città di Palermo – Lo ha detto il sindaco Roberto Lagalla-. La sua storia, il suo sorriso e il coraggio straordinario con cui ha affrontato una malattia terribile hanno commosso l’intera comunità, andando ben oltre i confini della nostra città.
Alessia è diventata un simbolo di forza, speranza e amore per la vita. Lo è stata in particolare per il mondo del tifo rosanero, che le ha voluto bene come a una figlia, accompagnandola con affetto, cori e striscioni in questa lunga battaglia. In una bambina così piccola abbiamo visto una determinazione e una dignità immense.
Ha affrontato la sofferenza con grande spirito, riuscendo a trasmettere energia e insegnamenti anche agli adulti.
A nome dell’Amministrazione, esprimo il più sincero cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che le hanno voluto bene. Il ricordo di Alessia resterà vivo nel cuore di Palermo”.
Mirri: “Una lezione di dignità e forza”
Il presidente del Palermo, Dario Mirri, ha ricordato Alessia con parole cariche di emozione durante la camera ardente allestita allo stadio.
“La città sta dimostrando quello che Alessia dava e che spero continui a dare nei nostri cuori”, ha dichiarato Mirri, sottolineando come la bambina abbia rappresentato una lezione di dignità, coraggio e forza.
Il presidente ha evidenziato anche la capacità della piccola tifosa di unire persone e tifoserie diverse: “I colori vanno e vengono, ma il rispetto resta”.
Il club ha annunciato la partecipazione al funerale, previsto in Cattedrale, e la volontà di ricordarla in maniera stabile all’interno della propria storia.
Il ricordo di Jacopo Segre: “Sentirò sempre la tua mano nella mia”
Tra i messaggi più toccanti quello del centrocampista rosanero Jacopo Segre, che ha condiviso sui social un ricordo personale della bambina.
“Il vuoto che lasci dentro di me è enorme”, ha scritto il giocatore, ricordando i momenti trascorsi insieme e promettendo di portare con sé il suo ricordo in campo.
Il legame tra i due era diventato uno dei simboli più forti della storia recente del club, con Alessia spesso presente allo stadio e accolta dalla squadra prima delle partite.
Il cordoglio della squadra e dei tifosi
Anche il Palermo ha dedicato un messaggio sui social, accompagnato da immagini della bambina allo stadio e accanto ai giocatori. Il club ha voluto immaginare una continuità simbolica del suo legame con la squadra, definendola “sempre presente sugli spalti e in campo”.
Intanto, la camera ardente allestita al Renzo Barbera è stata visitata da numerosi tifosi, che hanno voluto portare un ultimo saluto alla piccola. La vicenda ha suscitato una forte ondata di commozione in tutta Palermo e oltre i confini regionali, con messaggi di cordoglio arrivati anche da altre tifoserie italiane. Tra le persone presenti alla camera ardente anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha voluto rendere omaggio alla bambina.
La storia di Alessia La Rosa ha unito sport, comunità e solidarietà in un unico grande abbraccio collettivo. Il suo ricordo, condiviso da squadra, tifosi e città, è destinato a restare nel tempo come simbolo di coraggio e amore per i colori rosanero, ma soprattutto di umanità.
