Legge per agricoltori boliviani: esperti avvertono aumento dell’accaparramento dei terreni.
La nuova legge sulla riforma fondiaria in Bolivia: opportunità e rischi per i piccoli agricoltori
Nel mese di aprile, il governo boliviano ha approvato una nuova legge sulla riforma fondiaria che permette ai piccoli agricoltori di ristrutturare le proprie terre in modo da utilizzarle come garanzia per prestiti bancari. Tuttavia, questa legge solleva preoccupazioni significative per la sicurezza dei possedimenti dei contadini e per l’ecosistema, poiché potrebbe facilitare la vendita delle terre a grandi aziende agricole.
Implicazioni della riforma fondiaria
Secondo diversi esperti, la nuova normativa elimina alcune protezioni contro la confisca delle terre, esponendo quindi i piccoli proprietari a potenziali sfratti da parte di grandi corporazioni. Queste aziende, già attive in settori come la soia e l’allevamento, potrebbero approfittare della situazione per ampliare la propria superficie agricola, aggravando il problema della deforestazione che colpisce fortemente aree delicate come il dipartimento di Santa Cruz e Beni.
Proteste e Mobilitazioni
La crescente preoccupazione ha portato diverse comunità indigene a scendere in piazza in una marcia da Pando fino a La Paz, la capitale. Queste comunità stanno facendo pressioni sul governo affinché revocasse la legge, ritenendola incostituzionale in quanto approvata senza il consenso libero, previo e informato (FPIC) delle popolazioni indigene, un principio fondamentale secondo le norme internazionali.
