Cultura della cura: un passo fondamentale per affrontare il dolore nella conservazione.
## L’Onere Emozionale della Conservazione
Recenti articoli pubblicati da Mongabay hanno messo in evidenza il pesante onere emotivo che gravita sui conservazionisti a causa del crescente degrado ambientale, della perdita di posti di lavoro e di una crescente sensazione di isolamento. Diverse organizzazioni e iniziative si sono sviluppate in risposta alla necessità di creare una comunità conservazionista emotivamente resiliente. Due professionisti della conservazione, cofondatori di una di queste iniziative, condividono le lezioni apprese in un nuovo commento, riconoscendo il reale costo emotivo della conservazione e invitando tutti a unirsi a questi movimenti per promuovere una cultura della cura.
I recenti articoli di Mongabay, scritti da autori come Jeremy Hance, Vik Mohan, Nerissa Chao e Rhett Butler, descrivono una realtà dolorosa nel mondo della conservazione: il prezzo emotivo di assistere alla perdita della biodiversità, la “epidemia della sofferenza” e il burnout. Queste pubblicazioni documentano con chiarezza e urgenza le esperienze di eco-tristezza, affaticamento da compassione e isolamento, dando voce a lotte silenziose comuni tra molti conservazionisti.
## La Risposta della Comunità Conservazionista
Nonostante le difficoltà, i conservazionisti non rimangono inerti. Come ci impegniamo a proteggere gli ecosistemi e le specie sotto pressione, così stiamo anche promovendo il nostro benessere, sostenendo l’uno l’altro e sviluppando soluzioni pratiche all’interno del settore. Nel 2025, in un contesto di crescente instabilità globale per i conservazionisti, abbiamo fondato Revive, un gruppo di lavoro globale all’interno della Society for Conservation Biology. Revive è una comunità di pratica creata da conservazionisti per conservazionisti.
Il nostro approccio è semplice ma potente, e si basa sull’esperienza di oltre 100 membri del gruppo di lavoro provenienti da 30 paesi, oltre che su evidenze scientifiche: fornire a persone, team e organizzazioni strumenti di resilienza basati su prove concrete. Insieme, stiamo costruendo una cultura della cura che sostiene una comunità di conservazione ispirata ed emotivamente resiliente, dove il benessere è valutato e nutrito come parte fondamentale del nostro lavoro.
